La richiesta,  presentata al Presidente Cardile da Alessandro Russo,  è stata protocollata ieri e sottoscritta dai consiglieri: Massimo Rizzo, Antonella Russo, Felice Calabrò, Biagio Bonfiglio, Libero Gioveni, Nello Pergolizzi, Andrea Argento, Giuseppe Schepis, Serena Giannetto, Cristina Cannistrà, Paolo Mangano, Giuseppe Fusco, Benedetto Vaccarino, Giovanna Crifò, Ugo Dario Zante, Giovanni Caruso, Giovanni Scavello, Salvatore Sorbello, Daria Rotolo e Pietro La Tona:

 

“I Sottoscritti consiglieri Comunali,

Premesso

Che la Città di Messina conosce da diversi anni e in maniera strutturale un’irrisolta questione d’insufficienza di alloggi popolari a fronte di una domanda di abitazioni che cresce stabilmente.

 

Che le politiche abitative pubbliche – sia di residenza popolare che di risanamento urbano ex legge regionale 10/1990 – sono tradizionalmente marginali nelle scelte delle amministrazioni cittadine, nonostante l’evidente stato di necessità di migliaia di cittadini.

 

Considerato

Che se il risanamento urbano degli ambiti di sbaraccamento e riqualificazione hanno visto negli anni  il concentrarsi di maggiori sforzi e di maggiore interesse politico, da ultimo con l’istituzione di ARISME e con la richiesta di ulteriori risorse finanziarie da destinare al risanamento urbano di Messina, d’altro canto si è assistito a un disinteressamento degli organi politici locali e regionali circa la realizzazioni di nuovi alloggi e di nuove residenze per le famiglie che, non rientrando nelle fattispecie del risanamento di Messina, hanno tuttavia analogo bisogno di alloggi.

 

Che l’emergenza abitativa della città di Messina è conclamata dalla presenza di liste di richiedenti alloggi popolari che si allungano sempre di più e dalla strutturale carenza di alloggi: circostanza che ha portato decine di nuclei di famiglie in estremo stato di bisogno ad abitare in strutture pubbliche in disuso e abbandonato, come ex caserme ed ex scuole.


Che nonostante una domanda così imponente di alloggi popolari, sono decine i vani liberi e disabitati che sono nella disponibilità del Comune di Messina o dello IACP, spesso vandalizzati e occupati, come sono numerosi gli immobili pubblici del tutto abbandonati che vanno ammalorandosi nella trascuratezza degli enti proprietari, come, infine, sono centinaia gli alloggi di nuova realizzazione che sono stati costruiti in questi anni a Messina che però restano sfitti e vuoti, molto spesso invenduti sul mercato libero.

 

Appreso

Che l’Amministrazione intende dismettere, con avviso a raccogliere manifestazioni d’interesse pubblicato nella prima decade di Gennaio 2019 in esecuzione della deliberazione di Giunta      n. 678 del 19/12/2018, le ex scuole cittadine in disuso.

  

Atteso

Che in alcuni stabili ex scolastici di cui all’avviso di dismissione citato sono presenti nuclei familiari in stato di estremo bisogno che – con contratti di comodato d’uso gratuito – il Comune aveva regolarizzato non potendo offrire altre residenze popolari dove accoglierli.

 

Ritenuto

Della massima urgenza e opportunità attuare politiche comunali che volgano a valorizzare le politiche abitative pubbliche, affiancate a quelle già avviate del risanamento urbano, contribuendo a tal fine con tutte le potenzialità operative offerte dall’attuale corpo normativo e regolamentare: dall’autocostruzione, al baratto amministrativo, al recupero degli immobili dismessi e in disuso, al social housing, onde ristabilire la centralità del diritto all’alloggio previsto dalla nostra Costituzione.

 

CHIEDONO

 

La convocazione di una seduta aperta e straordinaria del Consiglio Comunale avente all’O.d.G. quanto all’oggetto della presente richiesta, invitando a partecipare e a prendere parte alla discussione: il Sindaco del Comune di Messina e gli Assessori competenti alle politiche abitative e delle politiche sociali; le organizzazioni sindacali degli inquilini e degli assegnatari; i rappresentanti legali dello IACP di Messina; organizzazioni sindacali e di categoria che seguano le politiche abitative e la Deputazione Nazionale e Regionale della Città di Messina, chiedendo a ciascuno degli invitati un contributo di analisi, proposta o approfondimento utile al dibattito della seduta e al prosieguo delle attività consiliari sul tema. “