Se venissero da Marte a passare le ferie a Messina o da qualsiasi città “normale” resterebbero allibiti.

Il sette di Agosto un Comune senza Bilancio Previsionale 2017, senza neanche l’ombra del Consuntivo 2016, sull’orlo di un default concreto, appeso alla labile speranza di una risposta positiva che non arriva ormai da oltre un anno, che non assicura i servizi sociali, che ricorre alla “questua” per organizzare la “VARA” (l’evento turistico – religioso principale della città), con un Segretario generale multifunzionale ed in sospetto di “conflitto”, si arrovella (politica, stampa, social) sulla visita del Dalai Lama con relativa assegnazione della cittadinanza onoraria.

Intervista a Trischiitta:

Dopo le ripetute gaffe commesse dal Sindaco prima di tutti ed a seguire da giornalisti e politici arriva la precisazione di Renato Accorinti: “Tali notizie risultano assolutamente infondate, false e pretestuose. Si tratta di attacchi pesanti e strumentali, degni di una campagna elettorale anticipata, poiché 120 mila euro è il budget deliberato e concesso dal 2008 ad oggi dal Comune di Messina a Taormina Arte per la sua attività; nulla a che vedere quindi con quanto scritto nelle ultime ore su social e giornali online. Come ho già sottolineato nei giorni scorsi i biglietti in vendita rappresentano soltanto un contributo alle spese e nessuno percepirà guadagni da questo doppio appuntamento nei Teatri di Taormina e Messina; eventuali eccedenze andranno in beneficenza ai bambini tibetani in esilio.
poster70x100_lowRibadisco inoltre che sul manifesto ufficiale e definitivo non sono previsti riferimenti al conferimento della cittadinanza onoraria di Messina al Dalai Lama; sarà il Consiglio comunale, investito nel suo ruolo, lo scorso giovedì 3 da una delibera di Giunta municipale, secondo quanto previsto dai regolamenti, a decidere se concederla o meno”.

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PRECISIAMO:
Accorinti dice il vero: La quota di 120mila euro è quella che ogni anno il Comune versa, quale socio, a “Taormina Arte”, ora diventata Fondazione: il mondo della cultura e della politica messinese si dovrebbe porre il problema se restare o no, ed a quali condizioni, nella Fondazione (e questa sarebbe una riflessione seria);

Se ne dovrebbe dedurre che tutta l’iniziativa è guidata dalla Fondazione, ed allora perché sottolineare che “nessuno percepirà guadagni” (il Botteghino i biglietti li venderà senza “aggio”?) se il Comune non è l’organizzatore?

E perché il Comune, a detta di Consiglieri che hanno preso visione dei documenti, ha già speso soldi per le cene di lavoro organizzativo (Accorinti presente) a Messina ed a Taormina?
Perché sino a questa mattina la Fondazione non aveva contezza di quanto sarebbe accaduto?

Perché nel manifesto già diffuso (era solo una bozza sostiene Accorinti …) non risulta la Fondazione?

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Circa la cittadinanza onoraria: perché solo dopo lo scoppio della bufera, il 3 agosto, si è licenziata la proposta di delibera da inoltrare al Consiglio Comunale, unico organo competente?
Forse perché, al di la dei malumori e dello schiaffo istituzionale, Accorinti è convinto che alla fine il Consiglio non gliromperà il giocattolo” e lo accontenterà?

E’ possibile perché, come in altre occasioni, si potranno trovare Consiglieri sensibili alle dovute lusinghe o pressioni: la differenza fra quellichecisonoora e quellicheceranoprima (e relativi metodi) è una di quelle “bufale” che non reggono più.

Ad onor del vero quello di Accorinti è un sogno per il quale farebbe carte false.
Dal BlogTaormina del 2 luglio riprendiamo questa “significativa” descrizione:
Accorinti, dopo la discussa scena della contestazione pubblica a Trump in occasione del concerto del G7, ha dato il bis al Teatro Antico stavolta con l’annuncio del Dalai Lama. «Servirà a purificarci da Donald Trump», ha detto il sindaco di Messina comunicando l’arrivo a settembre del Dalai Lama, mentre dalle gradinate del Teatro sono arrivati fischi rivolti proprio al primo cittadino messinese.

Frasi questa o come altre (purificherà le nostre anime) che dimostrano incapacità di capire la politica, settarismo e, forse senza rendersene conto, insulto verso le altre religioni e verso i non credenti:
un Cristiano o un non credente può mai sentire il bisogno del Dalai Lama per “purificare l’anima” ?