tavolo pm
Restano poco meno di novanta giorni per sostenere la proposta di legge costituzionale dell’Unione delle Camere penali italiane, che punta a modificare l’articolo 112 della Costituzione.
Il cuore della proposta è racchiuso nell’articolo 10, vale a dire nella richiesta di aggiungere all’articolo 112 della Costituzione, dopo le parole “Il Pubblico Ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale”, le parole “nei casi e nei modi previsti dalla legge”.
“L’articolo 112 della Costituzione è una formula laconica, nata dalla volontà di discostarsi da un passato autoritario (la soggezione dei pubblici ministeri al ministro della Giustizia), ma pur sempre di contemperare l’indipendenza del PM per l’appunto con la previsione dell’obbligatorietà dell’azione penale. Oggi si sente la necessità di attenuarne la rigidità scorrendo verso forme di discrezionalità”. Necessità che non dovrebbe riguardare soltanto gli addetti ai lavori, se riflettiamo sopra l’oggettiva impossibilità di perseguire in concreto tutti i reati; “di conseguenza – si osserva da più parti – un Pubblico Ministero pienamente indipendente è chiamato a fare scelte di politica criminale” nonostante “il corpo della magistratura requirente, in Italia, sia un corpo burocratico reclutato per concorso e, quindi, senza legittimazione democratica. Lasciare ad esso delle scelte che si sostanziano in vere e proprie scelte di politica criminale significa attribuire competenze politiche ad un corpo totalmente indipendente, non responsabile del suo operato di fronte ai cittadini e alle istituzioni democratiche”.
“L’attuale assetto rispetta la vera ratio dell’articolo 112 della Costituzione, ovvero la tutela dei principi di uguaglianza e di legalità, oltre che di indipendenza della magistratura?”.
A questa domanda risponde l’Unione delle Camere penali italiane, prevedendo che sia la legge a stabilire le condizioni per l’esercizio dell’azione penale. La proposta punta inoltre a modificare il principio costituzionale contenuto nell’articolo 104 introducendo la “separazione delle carriere”, vale a dire la costituzione dell’ordine della magistratura giudicante e dell’ordine della magistratura requirente, l’uno ben distinto dall’altro. La separazione delle carriere è il leitmotiv dell’iniziativa dell’Unione delle Camere penali italiane: “Il profilo di sofferenza del nostro attuale sistema, nato in un contesto nel quale il giudice regolava ancora spazi modesti del contesto sociale e lo poteva fare con una impronta ancora paternalistica, non è soltanto quello della ‘amicizia’ in senso psicologico (riassunta nelle consuete espressioni: ‘PM e giudici prendono il caffè insieme’ o ‘si danno del tu’), ma soprattutto quella della assenza di una necessaria ‘inimicizia’ intesa in senso politico, come condizione di un indispensabile conflitto, di un fisiologico antagonismo fra poteri, volta alla efficienza ed all’equilibrio di ogni sistema ordinamentale ed istituzionale democratico, complesso e aperto”.
Se ritieni attuale il dibattito della riforma della Giustizia, è necessario firmare affinché la proposta dell’Unione delle Camere italiane raggiunga le sedi istituzionali competenti a modificare la Costituzione.
Firmare vale a discutere “sino a che punto siamo pronti a sacrificare (o comunque a limitare) il principio dell’indipendenza della magistratura a favore di una maggiore efficienza e responsabilità del sistema giudiziario”. Non è una questione di poco conto, soprattutto è una questione che interessa il semplice cittadino prima che Giudici, PM e Avvocati.
Ecco l’elenco dei luoghi in Sicilia per partecipare con la tua firma:
CATANIA: Tutti i giovedì presso il Tribunale in piazza Verga, stanza n.46 del primo piano, funzionario dottoressa Famulari, dalle ore 8.30 alle ore 12.30.
ALTAVILLA MILICIA: nell’Ufficio Anagrafe, via Loreto n. 60 nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 09.00 alle 13.00. Funzionario incaricato: Antonino La Spisa;  Piazza Belvedere, 18 giugno dalle ore 09.00 alle ore 13.00.
TERMINI IMERESE: nei locali della Camera penale, all’interno del Palazzo di Giustizia, Piazza Di Blasi 1, nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 09.00 alle ore 13.00.
BAGHERIA: nell’Ufficio Elettorale, via Pittalà (vicino Palazzo Butera) nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 09.00 alle 13.00. Funzionario incaricato: Silvana Varagona.
BELMONTE MEZZAGNO: nell’Ufficio Elettorale, via Matteotti n. 4 nei giorni di martedì e giovedì, dalle ore 09.00 alle 13.00 in Piazza della Libertà nei giorni di martedì e giovedì, dalle ore 09.00 alle 13.00, per i mesi di maggio, giugno e luglio 2017.
CASTELDACCIA: nell’Ufficio Elettorale, via Roma (Piano I) nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 09.00 alle 13.00. Funzionari incaricati: Rosalba Pinello e Donatella Belvedere.
CEFALU’: nell’Ufficio Elettorale, in corso Ruggero n. 139 nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 09.00 alle ore 13.00. Funzionario incaricato: Lucia Greco.
TRABIA: nell’Ufficio Elettorale, via Spalla n. 30, nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 09.00 alle ore 13.00. Funzionario incaricato: Domenico Bondì.
VILLAFRATI: nell’Ufficio Elettorale, Corso S. Marco n. 87, nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 09.00 alle ore 13.00. Funzionario incaricato: Giuseppa Fucarino.
ALTRI COMUNI SICILIANI: Caccamo, Sciara, Montemaggiore Belsito, Campofelice di Roccella, Castelbuono, Polizzi Generosa, Trabia, Altavilla Milicia, Bagheria, Misilmeri, Belmonte Mezzagno, Piana degli Albanesi e Santa Cristina Gela, Campofiorito, Corleone presso gli uffici comunali dalle ore 09.00 alle 12.00 nei giorni di martedì e giovedì di ogni settimana.
Date uniche per la raccolta firme:
1 agosto 2017, dalle ore 18.00 alle 22.00 presso Marinella di Selinunte/CASTELVETRANO in via Scalo di Bruca.
4 agosto 2017, a MAZARA DEL VALLO in piazza Mokarta dalle 18.00 alle 22.00.
7 agosto 2017, dalle ore 18 alle 24 raccolta firme a Campobello Di Mazara/ frazione Torretta Granitola.