la torre bis

Antonio Ingroia spiega il suo PROGETTO DI LEGGE “La Torre bis”:
Attualmente ai corrotti si applica la legge che si utilizza per ogni delitto comune, si possono sequestrare beni soltanto nell’ambito del procedimento penale per corruzione o concussione ed occorre la prova di una relazione fra il bene da sequestrare ed il delitto commesso. Cioè, possono sequestrarsi e poi confiscarsi solo beni che si accerti essere corpo del reato.

Per i mafiosi vige, invece, la regola del c.d. “doppio binario”, nel senso che con l’introduzione, grazie alla legge La Torre (13 settembre 1982), di sequestro e confisca dei beni dei mafiosi, si può aprire un parallelo ed autonomo procedimento di prevenzione, nel quale si valuta la provenienza lecita dei beni dell’indiziato mafioso con l’introduzione di un importante inversione dell’onere della prova.Quindi, appena, emergono indizi di appartenenza alla mafia, è possibile aprire, parallelamente al procedimento penale, quello c.d. “di prevenzione” sul patrimonio dell’indiziato. Se emerge una sproporzione fra il reddito da lui dichiarato ed i beni di cui risulta disporre, la magistratura può disporre il sequestro dei beni. Inizierà poi un processo, nel quale toccherà a lui dimostrare la legittima provenienza dei beni, in mancanza della cui prova, il bene verrà definitivamente confiscato dallo Stato. Il presente progetto di legge individua due diverse categorie di soggetti i cui beni sarebbero potenzialmente assoggettabili a sequestro e confisca.
La prima è quella costituita da soggetti che verrebbe equiparata ex lege ai mafiosi: si tratta dei “pubblici ufficiali” indiziati dei reati più gravi, dalla corruzione alla concussione, alla corruzione giudiziaria. La seconda è prevista per i reati meno gravi contro la pubblica amministrazione: quelli commessi dai privati (e cioè la corruzione commessa dal privato corruttore), e tutti gli altri reati come l’abuso d’ufficio. Per questa seconda categoria si prevede il sequestro dei beni di chi si dimostri che sia anche un corruttore o un evasore abituale. Verrebbe avallata per legge la prassi, di applicare sequestro e confisca preventivi a tutti i responsabili “abituali” di reati contro la pubblica amministrazione. Verrebbero introdotti per la prima volta sequestro e confisca preventivi anche per politici e funzionari pubblici corrotti senza la necessità della prova dell’abitualità. Si tratterebbe di un’innovazione “rivoluzionaria” perché offrirebbe alla magistratura un formidabile strumento capace di fare un salto di qualità contro la corruzione, cosi come la legge La Torre lo fu dal 1982 nella lotta contro la mafia.
Siccome l’originaria previsione contenuta nella legge La Torre del 1982 è stata poi sistematizzata ed incorporata nel c.d. “codice antimafia”, e cioè la legge intitolata “Modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione” (Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159), la proposta di legge è stata predisposta come modifica della legge n. 159/11, al fine di facilitarne l’approvazione da parte del Parlamento e l’inserimento nel sistema legislativo vigente.