Della proposta di internalizzazione presentata lo scorso fine settimana, nessuna traccia “ufficiale” in commissione servizi sociali, dove, di conseguenza, non è stato possibile entrare nel merito di nessuno degli argomenti contenuti nel documento. La FP CGIL, pur supportando l’internalizzazione, evidenzia la necessità di approfondire molteplici aspetti

«Abbiamo letto con attenzione la proposta d’internalizzazione avanzata dall’Amministrazione e pur condividendone, come d’altra parte abbiamo sempre detto, il principio generale, quello cioè della disintermediazione delle cooperative, riteniamo che da oggi al 31 dicembre 2018, ultimo giorno, secondo quanto detto dal sindaco, del vecchio sistema di gestione, ci sia davvero molto da lavorare per tutelare i lavoratori di tutti i servizi, nessuno escluso.
Per la verità, dopo oltre 40 ore di confronto e 20 ore di diretta FB, credevamo che la proposta fosse già pronta ed invece neanche i consiglieri sanno ancora di cosa parliamo».

Questo il commento di Francesco Fucile ed Elena De Pasquale, rispettivamente segretario generale e responsabile del comparto servizi sociali della FP CGIL, al termine della seduta di commissione di ieri mattina.”

(NdR): Un primo passo verso il cambiamento che apprendiamo con soddisfazione: di fatto, al di là dei proclami passati, un cambio di rotta.
Resta un limite, che tutto il mondo sindacale deve superare uniariamente con il Sindaco ed il Consiglio Comunale: nei “Servizi Sociali” la figura centrale deve essere il cittadino utente ed i suoi bisogni.
Tutti, non solo i sindacati, hanno il dovere di non abbandonare i lavoratori (quelli veri), di non creare disoccupazione e cercare le soluzioni adeguate, anche con la loro disponibilità e contributo, ma nella discussione, al centro, non si possono mettere i loro singoli interessi ma quelli della città e degli utenti.