Caro Direttore,
da appassionato della Politica mi trovo costretto ad intervenire nuovamente con alcune considerazioni personali approfittando della tua disponibilità.

 

Nel documento sottoscritto dai 4 consiglieri accorintiani si legge:
Consideriamo la sfiducia un grave attacco alla democrazia e uno stravolgimento della volontà espressa dagli elettori

Che dire?
lo-presti-e-sturnioloCerto è che i loro ex colleghi Luigi Sturniolo e Nina Lo Presti, che, per riconoscimento unanime hanno tenuto alto il confronto ed il dibattito in Consiglio Comunale, se pur non avrebbero mai firmato la mozione di sfiducia, non avrebbero certamente scritto parole simili !

Parole giustificabili solo se pronunciate da chi con democrazia, norme ed Istituzioni non ha dimestichezza e non da chi da tre anni frequenta l’Aula e, se pur senza esperienza precedente, rappresenta legittimamente i cittadini messinesi o da chi fa politica da una vita sperimentando sempre strade nuove.

A prescindere dal fatto che la “sfiducia” è un istituto previsto nella normativa, il considerarla “un grave attacco alla democrazia” da parte di chi ha utilizzato un Referendum sulla riforma costituzionale come strumento improprio per far cadere un Governo legittimo guidato dal Segretario del maggior Partito presente in Parlamento suona un po’ strano …

La sfiducia deve essere motivata e, al di la dei risultati conseguiti o no dalla Amministrazione, c’è migliore motivazione del “tradimento del programma elettorale”?
E, guarda caso, la metà del gruppo accorintiano oggi è in Aula solo perchè due consiglieri a fronte di questo “tradimento”, dopo un confronto preventivo e riservato con lo stesso Accorinti, hanno rassegnato le proprie dimissioni !

Ha un bel dire il professor Signorino che occorre guardare al “programma depositato” e non alle cose dette in campagna elettorale!
Se fosse così quale sarebbe la differenza sostanziale fra quellicheceranoprima e quellichecisonoadesso ?

Non è questo il momento di ricordare i temi elettorali del dissesto, della centralità dello Stretto, del rapporto privilegiato Messina, Reggio, Villa San Giovanni (area metropolitana dello stretto!), della flotta comunale, del blocco ai TIR senza se e senza ma …

 

Nel documento sottoscritto dai 4 consiglieri accorintiani si legge:
Ci sembra assurdo che a proporre la sfiducia sia un Consiglio Comunale che si è delegittimato tradendo la volontà degli elettori con il più grande “salto della quaglia” della storia …

Certo il giudizio sull’attuale Consiglio non è entusiasmante ma mi si spieghi come improvvisamente “voto non olet”, quando i Bilanci (con tutti i limiti sempre evidenziati) passavano proprio grazie a coloro che avevano fatto “il più grande “salto della quaglia” della storia”: allora nessuna orticaria, nessuna reazione puritana…

Così come nessuna reazione a fronte di una norma palesemente antidemocratica che scioglie “solo il Consiglio Comunale” in caso di non approvazione del bilancio mentre lascia in sella “dominus solitario” proprio l’estensore di qual bilancio ! (VEDI)

Ho detto prima, caro Direttore, che la “telenovela della sfiducia forse è inutile.
Ritengo, anche se spero di sbagliami, che la sfiducia non otterrà i “27 SI necessari” per almeno due motivi.

Primo, i due fronti che si confronteranno in Aula sono ambedue trasversali (indice di un malessere e confusione ampiamente diffusi) e troppi sono i consiglieri che prima di votare guardano altrove o sono spesso assenti (con la mente) dai lavori del Consiglio.
Secondo, per ottenere 27 voti favorevoli occorre la presenza in Aula di almeno 35 consiglieri … avete mai visto in aula (salvo il giorno del giuramento) tutti questi consiglieri?

Spesso, per non invalidare le sedute e par passare bilanci e provvedimenti, si è dovuto sollecitare la presenza in Aula di un consigliere che poi ha espresso voto contrario … non esistendo una maggioranza d’aula (comprensiva delle quaglie) autosufficiente …

Fra “crisi di coscienza” e un improvviso dilagare di influenze, con tanto di certificato medico, vedremo cosa accadrà.
Ovviamente sempre “per il bene della città” !

Ancora grazie per l’ospitalità.