Due opinioni a confronto:
“Non vi è alcun motivo per abolire la preferenza di genere in Sicilia. Da quando è stata introdotta, nel 2013, ha dato risultati positivi incrementando la presenza delle donne nei consigli comunali. Nelle nove città capoluogo la presenza delle donne è passata dal sei al trenta percento. La proposta di alcuni deputati di Forza Italia, che ha presentato un disegno di legge per chiedere di abolire questa norma, è pretestuosa e fuori luogo. Il PD continuerà la propria battaglia a difesa di una norma, tra l’altro già applicata nel resto del Paese, che consideriamo un elemento importante per la vita democratica e partecipata delle amministrazioni locali”, dichiara Giuseppe Lupo, capogruppo PD all’ARS, al termine della riunione della Commissione Affari Istituzionali.

Doppia preferenza di genere? Quando riunirono maschi con femmine e si organizzarono classi miste, la prendemmo (studenti e professori) come una importante conquista. Le postfemministe oggi imputridiscono sotto alle sottane e si fanno in quattro per assumere un primato che non hanno e che nessuna donna riconosce loro. Questa porcheria delle minoranze che assumono l’egemonia perché fanno più chiasso deve finire, ci porta dritti all’Inferno: al fascismo vero e attuale della Boldrini che usa il politicamente corretto come un manganello, alla logica delle ONG che si fanno scudo dei disperati per la grazia di Papa Francesco, alle quote rosa che azzerano il merito, al machiavello da cinema erotico anni ’60 del Mee Too per le più opportuniste… Fatevi sentire invece, fatelo votando il partito giusto”, commenta lo scrittore Sergio Pensato.

Nella foto: la ginnasta ucraina Tatiana Gutsu ha aderito alla campagna di denuncia “Me Too”