siciliani liberi_candidati
“Ci rivolgiamo soprattutto agli astensionisti perché si sono già affrancati dai partiti nazionali, quindi solo con loro possiamo porre le basi per recuperare dieci miliardi di euro ingiustamente trattenuti dalla Stato centrale in danno del popolo siciliano. Per questo è necessario rifondare l’Alta Corte per la Regione Siciliana.
Siciliani Liberi è disponibile alle alleanze politiche, ma con chi, insieme a noi, vuole battersi per l’Alta Corte. Diversamente, continueremo da soli la nostra lotta politica”.
Dichiara l’avvocato Roberto La Rosa, candidato alla presidenza della Regione Siciliana per il movimento indipendentista Siciliani Liberi, nell’attesa di cominciare l’assemblea con i suoi candidati all’ARS presso Villa Fortuna ad Acitrezza-Catania.
Alta Corte per la Regione Siciliana: Organo di giustizia costituzionale previsto dallo Statuto speciale per la Regione Sicilia, competente per giudicare: 1) della costituzionalità delle leggi approvate dall’Assemblea Regionale Siciliana; 2) delle leggi e dei regolamenti statali, con riguardo allo Statuto di autonomia ed ai fini della efficacia degli stessi nell’ambito della Regione; 3) dei reati compiuti dal Presidente e dagli Assessori regionali nell’esercizio delle funzioni loro attribuite statutariamente e posti in stato di accusa dall’Assemblea Regionale. L’Alta Corte per la Regione Siciliana aveva sede in Roma e si componeva di sei membri effettivi e di due supplenti, oltre che del Presidente e del Procuratore generale, scelti, in pari numero, dalle Assemblee legislative dello Stato e della Regione, fra persone di speciale competenza in materia giuridica. L’Alta Corte per la Regione Siciliana operò dal 1948 al 1955 allorché , con la mancata integrazione del collegio a seguito della morte di un componente e delle dimissioni di altre tre nonché con l’entrata in funzione della Corte Costituzionale, di fatto, se ne sancì il venir meno. Successivamente, la Corte Costituzionale ha dichiarato la propria competenza esclusiva a giudicare dei vizi di legittimità costituzionale delle leggi statali e regionali, così assorbendo le attribuzioni in tema di giudizio sulle leggi assegnate all’alta Corte per la Regione Siciliana dello Statuto speciale (sentenza n. 38 del 1957). Sempre la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle previsioni statutarie in tema di competenza penale dell’Alta Corte per la Regione Siciliana (sentenza n. 6 del 1970).