NOTA STAMPA CISL UIL FIADEL in merito alle dichiarazioni dell’avv Parrinello sul concordato Messinambiente

“Anche noi proviamo a fare un po’ d’ordine sulla ns. posizione in merito al concordato di Messinaambiente su cui ci siamo espressi depositando un esposto denuncia alla Procura e sul transito dei lavoratori , premettendo fin da subito che gli effetti concreti della nostra proposta sono gli stessi esplicitati dal prof Parrinello con un’unica differenza, noi vogliamo rispettare la legge 9/10 con il transito dei lavoratori prima alla SRR e poi a me.se.be.co. e più precisamente:

anche il passaggio alla SRR prima e a me.se.be.co. comporterebbe il mantenimento di tutti i livelli occupazionali, nessuna riduzione di stipendio o voce accessoria, i lavoratori accettare ugualmente , sebbene da noi giudicato atto lesivo dei loro diritti , il pagamento del tfr e delle ferie con le stesse modalità indicate dal prof Parrinello. Le attività continuerebbero su me.se.be.co. e sull’usufrutto o cessione del ramo accetterebbero entrambe le soluzioni. Quindi è chiaro che la ns. posizione si differenzia non sulle risultanze finali ma nel passaggio iniziale: d’altronde non si comprende perché i lavoratori di Messinambiente operanti su Taormina sono prima transitati alla SRR ed anche i lavoratori di atome3, li rispettando la legge adesso invece il prof Parrinello e l’amministrazione comunale vorrebbero operare in difformità di legge. Ci dica chiaramente invece l’avvocato Parrinello da sempre favorevole al transito attraverso la Srr quale sia il reale motivo per cui oggi si è ostinato con la complicità di parte del sindacato ad operare contro la normativa.

Ribadiamo che non è più comprensibile la scelta di mettere in campo un doppione di Messinambiente lasciando in essere due società , scelta che l’avvocato Parrinello nella sua nota scarica “letteralmente” sul consiglio comunale dimenticando che esso stesso fu messo con le spalle al muro di fronte alle richieste di questa amministrazione. Oggi ribadiamo si fanno pagare ai lavoratori le colpe del malgoverno della politica con il benestare di una parte sindacale che ha fatto da sgabello politico acconsentendo a questa amministrazione persino di far cassa coi 2,5 milioni di euro che secondo il concordato dovevano essere saldati ai lavoratori per le ferie residue.

E se oggi il 50% dei lavoratori non ha firmato queste sono le uniche reali motivazioni e sul 50% che “avrebbe liberamente firmato” esprimiamo le ns. riserve perché giungono notizie su modalità improprie che se confermate ci indurranno a fare esposto alle autorità competenti.

Strano come il conciliatore di un’organizzazione sindacale con sono dell’ubiquità possa firmare contestualmente le conciliazioni sia a Messinaambiente in autoparco a Messina che a Messinaambiente a nel centro di Pace.
Tutti i fatti incresciosi a cui abbiamo assistito in questi giorni sono stati riportati alla Digos di Messina.