La Commissione doveva discutere una proposta della Giunta per rispondere ai 37 punti rilevati dalla Corte dei Conti nel bilancio, punti ai quali si dovevano apporre i dovuti correttivi (in pratica nulla di nuovo sotto il sole)

La discussione però non si è svolta nel merito ma su due punti diversi.
a) i termini temporali perentori posti dalla Cote sono scaduti prima che la commissione ricevesse la delibera;
b) il Consiglio non è informato dei provvedimenti adottati (e se adottati) dalla Giunta, senza contare che nella delibera mancano tutti i necessari allegati.

A tutta questa “confusione” si aggiunge l’assenza degli assessori e dei Dirigenti nonostante l’importanza della decisione da assumere.

Alla fine arriva in Aula il Segretario Generale

Alla fine i Consiglieri hanno ottenuto una “non risposta” dal Segretario/Direttore Generale: ne un SI, ne un NO ma un “sarebbe opportuno”

Ci permettiamo di far notare che la funzione del dr. Le Donne dovrebbe essere di carattere tencnico/giuridico per cui le risposte che i consiglieri si aspettano la lui è Si o NO, è legittimo o non è legittimo
“L’opportunità” attiene alla sfera politica.
Che il dr. Le Donne ai sui tre incarichi (che odorano di conflitto) voglia aggiungere anche quello di “consigliere politico” ?