Luciano Fiorino non ha intenzione di nascondere la polvere sotto il tappeto e vuol fare chiarezza su quanto è accaduto e sta accadendo al Vittorio Emanuele, ed in assenza di un chiarimento che possa dare propettiva vera al Tearo ha dichiarato di essere pronto a rimettere il mandato.

Intanto, per rispetto dei messinesi, delle maestranze e del teatro stesso il 24 ottobre verrà presentato il Cartellone: “Saranno i direttori artistici ad illustrarlo e a loro – ha sottolineato Fiorino – vanno i miei più sentiti ringraziamenti per come si sono prodigati in questo fase così complicata

Fiorino, con accanto il presidente del Collegio dei revisori dei conti Giuseppe Cacciola, ha sottolineato come la stagione, dal punto di vista finanziario, si reggerà da sola e punta tutto sugli abbonamenti e la collaborazione della città.

Ma c’è da far fronte ai debiti pregressi (oltre un milione da spalmare in tre anni): la crisi economica viene da lontano ed il precedente CdA l’ha peggiorata con spese e scelte folli.

C’è da convincere la Regione a rimettere a disposizione del Teatro messinese oltre mezzo milione di euro, bloccati fra l’indifferenza assoluta dei parlamentari di questa città, per evitare che dopo due bilanci negagativi si arrivi al terzo e quindi, inevitabilmente, alla chiusura definitiva del Teatro.

Un Ente che dispone di professionalità veramente innamorate di questo teatro: “ Per me ci sono due passaggi fondamentali: l’avvio della stagione artistica e la procedura di equiparazione del personale.”

Dopo questo passaggio, se non cambierà il rapporto con la Regione, se il CdA non sarà in grado di operare senza scontri incomprensibili, se pur nell’ovvia dialettica, “presenterò le mie dimissioni”.