Gentile Direttore,
Il segretario della Cisl Tonino Genovese ancora una volta puntualmente ha centrato l’obiettivo offrendo ai candidati sindaci un quadro chiaro e documentato di quella che è la grave situazione economica della nostra città. Non mi soffermo ulteriormente su tale quadro, lo ha fatto benissimo lui, ma qualche breve riflessione intendo svilupparla.

E’ evidente che il problema più critico della città è quello del suo declino economico, conseguenza da un lato della drastica riduzione dei flussi di denaro pubblico che negli anni passati avevano alimentato assistenzialismo e clientele, dall’altro della incapacità della classe politica e dirigente cittadina di trovare una strada alternativa all’assistenzialismo, in grado di assegnare alla città uno specifico ruolo economico all’interno dei processi di globalizzazione.

Per capire quale ruolo debba ritagliarsi la città all’interno del contesto nazionale ed europeo credo si debba guardare al suo passato ed al ruolo che essa ha storicamente avuto, primo fra tutti quello di essere uno dei principali porti commerciali del Mediterraneo.

Dopo secoli di declino a vantaggio delle rotte atlantiche, con lo sviluppo delle economie di Cina ed India il Mediterraneo è tornato ad essere centrale nel quadro dei trasporti internazionali, come testimonia il recente raddoppio del Canale di Suez; una grande opportunità che viene offerta alla città ed a tutto il Mezzogiorno, di giocare nuovamente un ruolo di primo piano nel settore dei trasporti via mare e della logistica. Questa opportunità dovrà e potrà essere sfruttata se la città saprà ragionare in termini di sistema territoriale vasto e di rete complessa, sapendo che “piccolo è bello” non funziona nel comparto della logistica e dei trasporti internazionali.
Fare sistema e fare rete è imperativo categorico primario, non importa lo si voglia fare con Gioia Tauro o Catania o Palermo (di questo avremo modo di discutere), l’importante è farlo, uscendo dalla logica localistica di questi anni e dalla pessima abitudine di contestare sempre le scelte già fatte senza valutare le conseguenze perniciose. Il risultato di tale atteggiamento è l’arrivare in ritardo finendo col rimanere esclusi. Così è successo nel caso dell’Autorità portuale e di conseguenza per quanto riguarda l’assegnazione delle aree delle Zone Economiche Speciali.
Autorità portuale e ZES sono il cuore ed il motore per il futuro sviluppo della città ed il prossimo sindaco, chiunque esso sia, dovrà mostrare su questo tema determinazione, autorevolezza e soprattutto senso pratico.

Credo comunque che il quadro territoriale di riferimento debba essere quello della Città metropolitana e ancor più dell’Area integrata dello Stretto; solo una forte sinergia con la Città metropolitana di Reggio Calabria potrà garantire quella “massa critica” in grado di rendere questo territorio competitivo con gli altri sistemi metropolitani nazionali ed europei. Inoltre, un efficace sistema di trasporto pubblico plurimodale (ferrovie, nave, aeroporto) attraverso lo Stretto è condizione indispensabile per connettere la nostra città con il resto del mondo e superare un gap relazionale che la sta gravemente penalizzando.

Accanto a questo aspetto, che ritengo determinante e che si accoppia con una attività fondamentale nel passato di Messina che è stata la cantieristica, altri settori possono essere individuati per promuovere lo sviluppo della città; ne cito solo alcuni: la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica in primo luogo, valorizzando ciò che già esiste e pensando ad esempio ad un Centro di ricerche di eccellenza per quanto riguarda il fenomeno sismico (ricerca sismica, innovazione nei sistemi costruttivi, tecnologie innovative per case temporanee, ecc..); il turismo che potrebbe avere come propulsore la realizzazione di un Acquario dello Stretto, la valorizzazione dei prodotti di eccellenza nel settore dell’agroalimentare, mediante la creazione di Parchi agricoli nel territorio collinare della nostra città.

Ma occorre ricordare anche che la globalizzazione e l’innovazione della Rete rappresentano una formidabile opportunità per le centinaia di piccole e piccolissime imprese, anche carattere familiare, che caratterizzano il tessuto economico e produttivo della nostra città ed in generale delle regioni del nostro Mezzogiorno; ad esse la Rete offre l’opportunità di una “finestra sul mondo” per far conoscere e commercializzare i loro prodotti (si pensi solo alla rivoluzione nel settore turistico rappresentata per le piccole realtà ricettive da AirB&B). Obiettivo fondamentale della futura amministrazione comunale dovrà essere quello di promuovere l’innovazione e lo sviluppo di tali piccole imprese offrendo loro tutto il supporto ed i servizi di cui hanno bisogno come connessioni internet avanzate, percorsi di aggiornamento professionale e formazione, spazi di coworking, spazi espositivi, fiere ed eventi.

Giuseppe FERA, candidato al Consigli Comunale nella lista IMPEGNO CIVICO PER SAITTA