“Come in ogni fase di transizione, per interpretare quel che accade bisogna compiere un esercizio di astrazione. Gli psicologi lo chiamano terza posizione. Tentare cioè di leggere il momento di emergenza guardandolo dal di fuori. Suggerisco alcune precauzioni: guardare alla storia dell’Italia nel lungo periodo, collocare il governo italiano nel contesto internazionale (e nelle sue dinamiche), valutare con sguardo il più possibile neutro i numeri della crescita economica e i fondamentali dell’economia del paese. In poche parole, tentare di diventare insensibili alle parole e ai concetti della dialettica elettoralistica che a tutti gli effetti si sono dimostrati falsità, pronunciate da chi sapeva di mentire. Ora la prova del governo risponde ad altre regole e se ne vedranno delle belle. Più di cent’anni fa il ministro Sonnino in una situazione simile (ma con gravi lutti alle spalle) aveva lanciato l’idea provocatoria ma forse necessaria di tornare allo Statuto. Oggi abbiamo la Costituzione, per fortuna. Torniamo alla Costituzione, allora, e ripartiamo da lì”, dichiara Gadi Luzzatto Voghera, direttore della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.