Lettera aperta al centro sinistra messinese

Il 10 giugno Messina dovrà eleggere il nuovo Sindaco (metropolitano) e, sinceramente spero, chiudere l’esperienza variopinta dell’era accorintiana che in molti, anche nel sottoscritto, aveva susciato al contempo sorpresa e speranze.

Speranza di un “cambio di passo” rispetto il passato, atteso che il cambio che tutti promettevano, anche con i partiti del centro sinistra ai quali io guardo da sempre con interesse, non si era mai realizzato.

In più, mentre il mio naurale candidato alla poltrona di Sindaco nel 2013 era contrario al “dissesto”, l’impegno assunto da Accorinti nelle piazze (salvo poi scoprire, molto dopo l’elezione, non figurare nel programma depositato) di “portare i libri in Tribunale” perché i responsabili del default oggettivo (vedi le affermazioni del Commissario Croce) fossero chiamati a pagare, mi affascinava.

Pensavo ad una Messina che, grazie anche alla favorevole legge vigente all’epoca, potesse ripartire da zero e senza i soliti “marpioni”: ancora una volta le speranze mie e di tanta parte della città sono state tradite !

Ora dopo Accorinti tutti credono di poter fare il Sindaco e le propose fioccano numerose.

Il centro sinistra, pur perdendo a livello nazionale, resta – anche a Messina – un fronte competente, largo, inclusivo che può aspirare ala guida della città a fonte di un centro destra, al momento, diviso in mille rivoli.

Da qui un appello alla responsabilità di tutti e del PD (secondo partito nazionale) in primo luogo.

La strada maestra delle “primarie”, se pur apprezzabile, ha i sui svantaggi e pone in qualche difficoltà gli alleati del PD che potrebbero sentirsi “schiacciati” per cui auspico la strada del confronto e di una discussione aperta, anche dura ma leale, alla ricerca di ciò che è bene per Messina e per non ripetere ne l’esperienza accorintana ne il salto nel buio dei pentastellati che, a quanto si dice, potrebbero proporre un nome popolare e stimato… ma dietro di lui, il vuoto

Ritengo che un PD responsabile, dopo aver ottenuto il deputato nazionale e quello regionale, non possa in questa occasione non dare spazio agli alleati e contemporaneamente non caratterizzarsi per capacità di far spazio alle Donne e premiare esperienza e coerenza.

Probabilmente la quadratura del cerchio sarà complicata ma, coniugando fantasia e responsabiltà, perché non proporre un “Ticket” alla guida di Messina “Donna+Uomo” rispondenti ai requisiti di “esperienza e coerenza” ?

Accanto a questo Ticket dovremmo, da subito, indicare una squadra che non umili nessuna forza in campo e declini un programma “breve , chiaro e realizzabile”: i tempi delle facili promesse o della fantasia al potere dovrebbero essere ormai alle nostre spalle.

Aggiungo che in un’ottica di “salvezza cittadina” il centro sinistra potrebbe aprirsi a quelle forze di altra area (che abbiano già dimostrato sensibilità, buonsenso e correttezza) disponibili ad un percorso comune , anche se breve nel tempo, per il recupero di Messina.
Buona fortuna Messina !
Carlo Cucinotta