Riscontriamo favorevolmente che tutti hanno scoperto la valenza strategica della Zona Economica Speciale per il nostro territorio, tanto da poter mutuare il titolo di un film famoso e trasformarlo in ” Tutti pazzi per la Zes”.

Sarebbe opportuno che ci si approcciasse a tale problematica particolarmente complessa con cognizione di causa e senza approssimazioni o, peggio ancora, proclami elettorali e demagogici.

I due passaggi fondamentali necessari per l’attuazione di una Zes sono, la perimetrazione delle aree individuate, fatta maniera complessiva, e la elaborazione di un piano strategico. Mi auguro che nella perimetrazione delle aree, le ” cabine di regia “, istituite ai vari livelli, tengano conto della proposta tecnica, articolata e dettagliata, elaborata tempo fa da Labormetro.
Mentre, per quanto riguarda il piano strategico, che va redatto dopo una interlocuzione con il territorio ed i Sindaci dei Comuni interessati, non si può improvvisare un così importante strumento di pianificazione senza tenere conto degli elementi pianificatori già esistenti.
Per cui bisognerebbe fare riferimento al Piano Territoriale Provinciale, al Piano di Sviluppo Economico e Sociale della ex-Provincia, alla Pianificazione del Sistema Territoriale della Sicilia Orientale, correlato al Progetto Territorio Snodo, ed al Progetto Loginmed, ai Piani Integrati di Sviluppo Territoriale, ed alle recenti ALI ( Aree Logistiche Integrate) istituite fra le varie Autorità Portuali.
Tutto ciò perché la Zes, comunque, avrà una grande importanza per tutto il territorio provinciale. Siamo certi che chi avrà il compito di elaborare le proposte per i piani delle varie Zes e per il piano strategico complessivo regionale, terrà conto di tali elementi.

Il Coordinatore di Labormetro

Michele Bisignano