Abbiamo sempre nutrito forti dubbi sul “silenzio assenso” in materia urbanistica, nella convinzione che tale strumento, utile in altri settori, avrebbe favorito la “speculazione edilizia” ed il sacco delle città, grazie alla incapacità di interventi rapidi della pubblica amministrazione o addirittura a possibili “complicità” che della farraginosità burocratica si fanno scudo.

I fatti relativi lo sfregio del Quartiere Avignone:

Con provvedimento prot. n. 01/2013 del 12.2.2013 il Dirigente del Dipartimento Attività Edilizie e Repressione dell’Abusivismo del Comune di Messina aveva “rigettato “ (a nostro avviso giustamente) alla Ditta La Galia Salvatore, Sobbrio ed altri la richiesta di Concessione Edilizia per eseguire i lavori di demolizione e ricostruzione con ampliamento di un fabbricato in Via Cesare Battisti Is. 96.

Però, come sottolineano i legali della ditta, il provvedimento del Comune è stato adottato a distanza di oltre quattro mesi dalla presentazione delle osservazioni risalenti al 8.10.2012 e quindi il TAR ha avuto buon gioco a ritenerlo illegittimo in quanto adottato dopo il termine tassativo dei 75 giorni.

Rosaria Brancato si era già occupata dell’argomento il 13 Luglio 2013 (Vedi) sottolineando speranzosaSpetterà adesso agli uffici comunali ed alla nuova giunta Accorinti recuperare il tempo perduto e mettere una toppa agli errori, trovando una soluzione per evitare che prevalga, ancora una volta, la logica del mattone ad ogni costo.

Peraltro il parere negativo, se pur tardivo, era perfettamente legittimo come spiega l’arch. Principato (Vedi Vocedipopolo)

La notizia del “fataccio” era, a suo tempo, ampiamente nota anche ai non adetti ai lavori per cui ci chiediamo se l’Assessore De Cola (che di edilizia se ne intende per professione!) nel 2013 si trovasse a Messina o sulla luna e sembrano lacrime di coccodrillo quelle esposte in un comunicato ufficiale: “E’ con tristezza, sgomento e rabbia che la città ha assistito incredula al gesto arrogante compiuto ieri e reiterato questa mattina da parte di soggetti privati che hanno avviato senza alcuna autorizzazione una demolizione”.

Per sintetizzare e chiarire il senso del nosro titolo.
Il tutto parte da una gestione burocratica ed inefficiente dell’Assessorato, ma “more solito” si può dare la responsabilità a quellicheceranoprima, però successivamente, avvertiamo un ufficio legale che soffre maledettamente di amnesia a danno dell’Ente per cui si “dimentica” di costituirsi parte civile nel processo VIA Facile, che riguardava sempre la speculazione edilizia oltre che il danno ambientale (con il coinvolgimento di un ex consigliere comunale), e per il “fataccio Avignonenon dà incarico al legale per difendere il Comune davanti il TAR.

Ora, se io lavoro per l’Ufficio legale del Comune, e dimentico troppe cose, procurando danni alla collettività oltre i danni erariali, sono adatto al ruolo ?

 

A suo tempo il Diretore generale si è interessato della questione?
Ha assunto provvedimenti disciplinari ?
O l’inefficenza di alcuni uffici “giova” a molti ?

Noi aderiamo sempre alla scuola di Andreotti: “a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina” …