Una riflessione di Michele Bisignano:

Il Parlamento Europeo ha approvato, a stragrande maggioranza, una mozione di censura per il premier ungherese Orban.
Difatti egli ha sottoposto al controllo del Governo i mass media e la comunicazione, la magistratura e l’Università, oltre ad avere limitato e ridotto libertà e diritti civili.

Per questi comportamenti che vanno a ledere lo “Stato di Diritto” e violano lo Statuto dell’Unione Europea, il Parlamento ha deciso di procedere, e non , come viene propagandato, per altre motivazioni relative alle Politiche sull’immigrazione.

Tutto ciò viene visto dai due partiti sovranisti italiani e dai loro leaders Salvini e Meloni, come una vergogna e come un attacco alla libertà dei popoli, ribadendo così che il loro modello che vorrebbero esportare nel nostro Paese è quello della democrazia illiberale di Orban, che però vuole continuare ad ottenere i vantaggi dell’appartenenza all’Unione Europea quali i Fondi Strutturali per i Paesi svantaggiati, i dazi doganali vantaggiosi, il mercato di libero scambio, e la libera circolazione dei molti ungheresi emigrati nei vari Stati membri dell’UE.

Oltretutto bisognerebbe spiegare ai tracotanti sovranisti caserecci nostrali che l’Ungheria, così come gli altri paesi del Patto di Visegraad, non solo non ha mai accettato di accogliere, secondo il piano di ricollocamento europeo, i migranti approdati sulle nostre coste, ma è nostra concorrente per diversi settori commerciali ed industriali.

Di fronte a tale realtà incontestabile, Salvini & company fanno passare invece il falso messaggio di un attacco delle élites contro la libertà dei popoli; mentre in questo caso con il loro totale appoggio ad Orban hanno fatto sì che il loro slogan scopiazzato da Trump “prima gli italiani” si trasformasse in “prima gli ungheresi”.

Michele Bisignano