Il consigliere comunale, Giuseppe Santalco, ha tenuto questa matina una conferenza stampa per trattaee varie questioni attinenti alla Variante di Salvaguardia.

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Dall’Ass. De Cola Riceviamo e pubblichiamo:
La Variante, le incompatibilità e il Consigliere Santalco

È difficile capire se dopo più di un anno e 12 sedute di commissione, da quando la Variante al PRG è stata depositata in Consiglio, lo strumento urbanistico sarà discusso o meno. In un susseguirsi di rinvii e spostamenti nell’ordine del giorno del Consiglio dovuti a motivazioni che si sono sempre rivelate infondate, a oggi la proposta fatta dalla Giunta che, nel rispetto di una decisione del precedente Consiglio (Delibera 74C del 2012), propone di eliminare il potere edificatorio dalle zone dichiarate a rischio da studi ufficiali, non riesce ad avere l’attenzione dell’Aula ma solo quella di alcuni Consiglieri. QUesti capitanati dal Consigliere Peppuccio Santalco, hanno intrapreso una crociata, solo mediatica, contro la Variante senza però mai affrontare la discussione in aula. È singolare che chi, come il Consigliere Santalco, nell’ultimo anno ha più volte, anche pubblicamente, attaccato la Variante si dichiara oggi incompatibile e quindi dichiara che non parteciperà alla discussione in aula (se mai questa ci sarà) anche il suo comportamento nell’ultimo anno non ha tenuto conto della sua incompatibilità. Perché i Consiglieri che oggi si dichiarano o meglio iniziano a dichiararsi incompatibili hanno partecipato alle discussioni in Commissione luogo in cui hanno potuto orientare la decisione? Perché non hanno accertato o verificato prima la loro condizione? Le norme che regolano le incompatibilità (LR 30/2000) risalgono al 2000 e chi ha l’onore di rappresentare i cittadini deve anche assumersi l’onere della loro conoscenza.

In merito alle squallide e infamanti affermazioni che il Consigliere Santalco ha ritenuto di fare sul Sindaco e su di me, preciso che l’organo a cui spetta la decisione è il Consiglio e non la Giunta perchè così è previsto dalle norme; comunque se oltre a fare illazioni avesse avuto il desiderio di capire, avrebbe potuto chiedere un approfondimento agli uffici che avrebbero fornito le informazioni che di seguito riporto per la massima trasparenza e per conoscenza di tutti. Ma, ripeto, bisognerebbe avere come obiettivo quello di capire e approfondire la reale situazione e non di gettare inutilmente fango.

Accorinti Renato – foglio 42 part. 617 sub 2 e foglio 42 part. 618 sub. 1 e 3 – trattasi di fabbricato in zona a3 (indice 3 saturato dal fabbricato esistente).

De Cola Federica e De Cola Giuseppe – foglio 47 par 1092 – part. 1100 sub 1 trattasi di fabbricato esistente in zona b4e (indice 1,5 saturato dal fabbricato esistente).

In entrambe i casi si tratta di aree in cui già da tempo per il PRG oggi vigente e quindi indipendentemente dalla Variante, non è più possibile nessun ampliamento dell’esistente.”

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Precisazione del Consigliere Santalco

E’ utile ribadire che solo il 27 febbraio l’Ass De Cola ha trasmesso a tutti i Consiglieri i file S contenenti l’elenco dei cittadini titolari di aree rientranti nella Variante,solo da quella data i Consiglieri hanno potuto accertare eventuale obbligo di astensione (di partecipare come dice la legge allle discussioni ed alla votazione in aula della delibera e non quindi nelle fasi propedeutiche).

Le mie dichiarazioni non sono infamanti ho solo evidenziato che nell’elenco generale sono compresi anche il nome del Sindaco e di congiunti dell’Assessore.
Non ho neanche specificato di che tipo di proprietà si tratta perché dall’elenco non si evince.

Invece l’Assessore De cola entra nel merito delle particelle, lui lo può fare perché ha gli strumenti per accertarlo, io no!
Tant’è che non ho specificato.
Ho detto come si può evincere dalla conferenza stampa che a mio giudizio occorreva astenersi, rispetto le motivazioni addotte da De Cola,anche se non le condivido.
Auspico che ora, emerse le ipotesi di astensione dei Consiglieri, la Variante sia discussa in aula senza alcuna opposizione dialettica.

Non interverrò più sulla Variante e già oggi in capigruppo ho ritirato la mia proposta di interessare l’Assessorato competente.
Per quanto mi riguarda l’esperienza mi è servita per comprendere in maniera più approfondita i temi urbanistici.
Ma non abbiamo l’anello al naso e diversi sono i miei dubbi,ma ormai tutto ciò rappresenta il passato, la delibera non è stata ancora chiamata e quando sarà discussa in Consiglio l’Assessore ed i Consiglieri presenti potranno votare in base al giudizio che si saranno fatti;nessuno disturberà più il conducente.