Massimo Costanzo, consigliere della VI municipalità, torna sul problema di un terreno abbandonato a margine di Via Archimede di Sperone.

Il 29/6/2017 Costanzo aveva scritto a Ialacqua, al Dirigente sanità del Comune, all’ASP, ai VV.UU. ed ai Vigili del fuoco , anche ai sensi dell’ordinanza sindacale n. 146 del 2009 in merito alla prevenzione del rischio incendi.

La storia:
IMG_sperone3323Lo spazio in questione doveva essere ceduto al comune dal lottizzante.
Ad oggi non risulta avvenuta alcuna cessione pur essendo le costruzioni terminate ed abitate da anni.
L’area è aperta e accessibile a tutti, viene utilizzata come discarica per depositare rifiuti di ogni genere.
Più volte è stato proposto di mettere dei dissuasori o meglio ancora delle telecamere.

La situazione:
Non è più possibile lasciare indisturbata la gente a fare ciò che vuole.
Anche all’esterno dell’area, nella trafficatissima Via Archimede, rifiuti e sterpaglia fanno da spettacolo indecoroso.

IMG_sperone3324L’ASP, chiamata in causa evidenziando che la problematica in Via Archimede determina inconveniente igienico sanitario e potenziale causa di disagio e danni alla salute ed alla incolumità dei residenti, è stato l’unico Ente ad esaminare la questione e si è attivata il 4 agosto scrivendo (protocollo 3272) al Dirigente sanità del Comune, a Messinambiente ed alla Polizia Municipale e chiedendo “ di voler disporre gli interventi , sia per quanto concerne gli aspetti legati alla prevenzione degli incendi sia per quelli inerenti alle problematiche di natura igienico sanitaria (la folta vegetazione incolta costituisce habitat ideale per animali randagi e favorisce la proliferazione di insetti che possono costituire veicolo di germi patogeni).

IMG_sperone3325E’ superfluo evidenziare che da Palazzo Zanca risuona l’usuale silenzio o anche questa è una provocazione di “certa stampa” ?

Non possiamo fare a meno di evidenziare anche la “straordinaria efficienza” degli uffici (Patrimonio e/o Lavori pubblici): il Costruttore, come previsto dalla legge, ha proposto di non pagare gli oneri di urbanizzazione cedendo in cambio al Comune una “zona attrezzata” ad uso pubblico.

Ad oggi nessuno degli strapagati dirigenti ha mai controllato la pratica acquisendo l’area, dopo aver controllato che il tutto corrispondesse a quanto previsto in concessione edilizia…

Non pensiamo male ma (se tutto è a posto) possiamo dire che siamo di fronte ad un tipico esempio di colpevole sciatteria ?