Caro Direttore, è chiaramente dimostrato dai fatti che Massimo D’Alema non sia solo un ipocrita, ma anche un arrogante egocentrico e un irresponsabile. Negli anni passati quest’uomo si adoperato sempre per dividere la sinistra, facendo fuori prima Prodi e poi il suo compagno di partito Walter Veltroni.

” Non fate a colui che verrà dopo di me, quello che avete fatto a me”! Ricordiamo queste parole?
d-alema-e-veltroni9Sono le parole di Veltroni quando fu costretto dal fuoco amico a dimettersi dopo aver assicurato al PD quasi ilo 34% dei consensi alle elezioni politiche del 2008.

Adesso il Sig. D’Alema, ha messo su un carrozzone dove c’è tutto e il contrario di tutto! Ha rispolverato il peggio della Prima Repubblica, imbarcando nel suo comitato per il NO al Referendum costituzionale, gente come Cirino Pomicino, Brunetta, La Russa, Gasparri, Civati, Ingroia, Quagliariello, Melani, Fini, Salvini e Berlusconi! Ha insomma riesumato gli zombi! L’avevo dimenticato, c’è anche Bobo Craxi!

Tutto questo ha un’origine. Non aver ricevuto dal governo Renzi alcun incarico di prestigio! Lo sta facendo per ripicca, per odio, per rancore, verso colui che è riuscito a fare in poco tempo quello che lui non è riuscito a fare in trent’anni! E questo sarebbe un grande dirigente della sinistra italiana?

A me pare piuttosto un piccolo uomo, troppo sicuro di se, sempre pronto a lanciare strali e invettive verso chi non la pensa come lui, e mai disposto a fare una sana e giusta autocritica. L’unica speranza è che gli italiani rivedendo tutta quella gentaglia che costui è riuscito a compattare si accorgano dell’inganno.
Un caro saluto,
Emanuele Ferrara