Il Castanea ha vissuto una giornata importante nella sede del proprio partner Ssr (acronimo di Società Servizi Riabilitativi s.p.a). Nella sede centrale della società, specializzata nella riabilitazione medica, sita a Contesse, si è infatti tenuto il taglio del nastro al progetto solidale “Baskin”, fiore all’occhiello nella stagione 2017/18 del team gialloviola. Tale disciplina, a dir la verità colpevolmente ancora poco praticata nelle province siciliane, vuole essere inclusiva rispetto alle persone affette da disabilità più o meno gravi ed è finalizzata alla composizione di una squadra di pallacanestro formata contestualmente da atleti normodotati e disabili che disputeranno nei prossimi mesi allenamenti e alcune partite ufficiali.

Alla presenza di coach Filippo Frisenda, del dirigente Alessandro Saccà, della psicologa Daniela Astone e dei giocatori, il capitano Salvatore Frisone e di Simone Carpinteri il Castanea Basket non ha voluto fare mancare il proprio appoggio al nuovo progetto che unisce sport e solidarietà.

I ragazzi del Castanea hanno esposto con entusiasmo il proprio piano di lavoro ad un folto gruppo di genitori presenti coi loro figli che nelle prossime settimane andranno a formare in prima persona la squadra di basket che sosterrà allenamenti ed un torneo nel mese di maggio in programma ad Avola (Sr).

L’SSR con la fattiva presenza del direttore sanitario dott. Epifanio, il dott. Magaudda e il presidente Domenico Arena ha garantito tutta la propria esperienza e professionalità nel settore di assistenza al paziente e testerà questo progetto innovativo che vede al centro lo sport come volano di ripartenza sociale e post ambulatoria.

Entusiasmo e partecipazione al progetto sono stati espressi da parte dei vertici della società.

“Partiamo con ambizioni, sappiamo che la buona riuscita dell’iniziativa dipende da tutti noi. La nostra società – ha detto Arena- garantirà ogni supporto logistico al Castanea che si è fatto promotore e sta curando con la sua prima squadra di serie D il contesto agonistico. Dobbiamo remere tutti nella stessa direzione, col lavoro e la giusta alchimia di squadra questi piccoli pazienti potranno affermarsi anche in una disciplina così entusiasmante come il basket”.

Le parole di presentazione del progetto anche da parte di coach Filippo Frisenda.
Il Baskin già nella radice del suo nome sottolinea l’inclusione, vogliamo includere quanti più soggetti possibile a questa iniziativa che cura un doppio binario: l’aspetto agoinistico perchè la squadra che verrà composta parteciperà a tutte le attività federali di sorta e quella medico-assistenziale perchè è ormai provato che dalla pratica sportiva il ragazzo affetto da disabilità più o meno gravi riceve giovamento al pari di un atleta normodotato. Siamo pronti a partire per questa nuova ed emozionanate avventura ma servirà il supporto di tutti: genitori, atleti e allenatori“.

I prossimi appuntamenti del Baskin targato Castanea Baskert sono in programma a fine novembre con l’inizio degli allenementi e poi a fine anno con un torneo natalizio.