Il Messina non va oltre il pari contro l’ultima in classifica, il Rotonda.
Con i nuovi arrivati la difesa, su tutti Candè, è certamente più robusta. A centrocampo non basta il solo Genevier a illuminare il gioco se non viene supportato dagli altri centrocampisti non solo in fase di interdizione, ma anche nella costruzione del gioco. Se poi anche gli esterni si fanno vedere poco e raramente partecipano alla manovra, si capisce perché il Messina non riesce ad imporre il proprio gioco e persino ad imbastire una ripartenza degna di nota. Quanto agli attaccanti Tedesco, Amadio e Arcidiacono hanno dato l’anima, ma di tiri in porta se ne sono visti veramente pochi.

Il Rotonda non ha rubato nulla. Nessun timore reverenziale.
Si è difeso con ordine e determinazione senza disdegnare il contropiede con l’ottimo Talia, un centrocampista dai piedi buoni, e il centravanti Flores, aggressivo al limite del regolamento, capace di difendere la palla e tenere alta la squadra.

   Il primo tempo è stato veramente scialbo.

La prima azione degna di nota è del Messina : al 9° cross di Genevier,  Janse colpisce a volo, palla alta e molto lontana dallo specchio della porta. Al 14° tiro ancora di Genevier dalla lunga distanza, fuori di poco.

Al 20° si fa vedere il Rotonda e il Messina rischia grosso : cross dalla sinistra, testa di Flores, Meo devia in corner . Ancora al 31° il solito Talia semina un paio di avversari sulla destra, mette al centro per Flores che si gira prontamente, ma per nostra fortuna tira alto. Al 42° esce Zappacosta infortunatosi,  entra Valori.

Nel secondo tempo, dopo due minuti, Catalano sostituisce Selvaggio. E le cose si mettono subito meglio perché dalla sinistra partono numerosi cross di ottima fattura alcuni dei quali imprecisi per colpa del pessimo terreno di gioco che causa rimbalzi imprevedibili al momento dell’impatto con il pallone.

Al 9° il lancio di Genevier coglie Arcidiacono in fuorigioco. All’11° Tedesco , spalle alla porta, si gira con buona rapidità, alto. Al 19° Arcidiacono cade in area di rigore, l’arbitro lascia correre. Al 24° punizione dalla sinistra calciata benissimo da Catalano di mezzo collo, la palla esce fuori di poco sulla sinistra della porta difesa da Oliva. Al 26° Tedesco dalla destra porge a Arcidiacono che si gira e calcia di sinistro, alto. Al 33° solito bel cross di Catalano non sfruttato dai compagni.

La partita si trascina senza altri sussulti degni di nota fino al 50°. Nel mezzo la solita girandola di sostituzioni e tante ammonizioni da parte dell’arbitro Ubaldi che nel primo tempo aveva lasciato correre troppo.

MESSINA: Meo, Janse (85° Cocimano), Biondi, Ferrante, Zappalà, Candè, Arcidiacono, Selvaggio (47° Catalano), Tedesco, Genevier, Amadio. Allenatore: Biagioni.

ROTONDA: Oliva, Marigliano, Nicolao, Chiavazzo, Silletti, Pastore, Zappacosta (42° Valori; 58° Taccogna), Ostuni, Flores, Talia (68° Granata), Santamaria (73° Cocuzza). Allenatore: Baratto.

ARBITRO: Mattia Ubaldi di Roma 1. ASSISTENTI: Vincenzo Pedone di Reggio Calabria e Michele Rispoli di Locri.