Vacanza pizzo-free è un’idea innovativa per viaggiare, è un tour enogastronomico che unisce però anche il rispetto della natura, i piaceri della tavola e, senz’altro, valori etici. È questa la nuova iniziativa presentata questa mattina a Berlino da Addiopizzo, l’organizzazione che da anni si batte per la lotta al racket delle estorsioni. Nata nel 2004, quest’associazione palermitana si è dapprima allargata su tutto il territorio nazionale e ora, metro dopo metro, sta cercando di farsi conoscere anche in Europa. Comincia proprio dalla Germania, ed in particolare dalla Fiera Internazionale di Turismo (ITB) questo nuovo progetto, illustrato da Edoardo Zaffuto e dal presidente Dario Riccoboni, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia Michele Valensise e il presidente dell’Ente Nazionale Italiano per il Turismo, Matteo Marzotto.
L’obiettivo è quello di condurre i turisti in un ‘sano e legale’ viaggio in Sicilia, favorendo così le attività che aderiscono all’associazione e cercando di arginare quanto più possibile il fenomeno ‘pizzo’ visto che circa il 70% delle aziende dell’isola paga ancora questo dazio alla criminalità.
Addio pizzo“Le cose stanno cambiando in Sicilia – hanno affermato Riccobono e il promotore dell’idea Zaffuto durante la conferenza stampa di presentazione – e la lotta alla mafia deve diventare un impegno internazionale. Speriamo che questa iniziativa possa aiutare a diffondere la consapevolezza dello sforzo che si sta facendo per riportare la gente ‘a vivere liberamente in un Paese libero’”.
Addio pizzoAddiopizzo travel propone una serie di itinerari scelti tra le tante bellezze artistiche e tra i luoghi simbolo della lotta alla mafia, pernottando, mangiando e visitando tutti quei posti che si oppongono con forza a questo ‘sistema’. Si alloggerà, infatti, in case e in aziende agricole espropriate a boss mafiosi, come quelle nei dintorni di Corleone, ora gestite dalla cooperativa Libera che mira ad immetterle nuovamente sul mercato. Sempre a Corleone si può anche visitare il primo museo della lotta alla mafia, intitolato a Pippo Rizzo ed inaugurato nel marzo 2008.
Il sostegno a quest’idea parte senz’altro dai 400 imprenditori che hanno già aderito all’iniziativa, a cui si aggiungono costantemente nuove idee e nuovi propositi. Sono state, ad esempio, individuate delle imprese impegnate nella creazione di beni naturali, con l’impiego di metodi biologici, o ancora, si comincerà presto a pubblicizzare il marchio “prodotto pizzo-free”, una contrassegno applicato a vini, olio, formaggi, salumi, conserve che certifica l’adesione dell’azienda produttrice ai principi etici della campagna antimafia promossa da Addiopizzo.
Grande entusiasmo per quest’idea è stata mostrata, inoltre, dall’ambasciatore tedesco a Roma, Michael Steiner, che ha contribuito, insieme agli organizzatori, a realizzare delle guide in tedesco per aiutare i turisti, in visita a Palermo, ad orientarsi meglio tra i negozi che non si lasciano intimidire dalle pressioni mafiose.