Clima pre elettorale per la politica italiana dopo lo “strappo” di Fini
Sabato 31 luglio 2010.

La decisione di Gianfranco Fini spinge la politica italiana verso un clima pre elettorale. I leaderpolitici ritornano ai giochi delle alleanze.

Facebook lancia "Il nostro PD"Attraverso Facebook, Fini lancia un appello al popolo di Sinistra: “dimentichiamo Fascisti e Comunisti, ora ci sono solo Berlusconiani e Antiberlusconiani”.

Il leader del Movimento per le Autonomie Raffaele Lombardo (e Presidente della Regione Sicilia) lavora di buona lena per la costituzione del Partito del Sud. “Ho concretizzato  la federazione con il movimento Io Sud della senatrice Poli Bortone-scrive il Presidente Lombardo nel suo blog- della quale avevamo già sostenuto la candidatura alle scorse elezioni regionali della Puglia.

Adriana Poli Bortone è stata nominata Presidente del prossimo Consiglio federale unificato, mentre Aurelio Misiti, ex Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, è il nostro portavoce. Carmelo Lo Monte si occuperà della riorganizzazione del partito.

Si è anche deciso che con il Governo ci si confronti in ordine al mantenimento degli impegni elettorali che, per quanto ci riguarda, prevedono iniziative per lo sviluppo del Sud”.

Navigando su Facebook sbuca una “corrente dal basso” del Partito Democratico, “Il nostro PD”, che cerca adesioni online per sostenere Nichi Vendola alla leadership democratica. Ad oggi, la pagina vanta 1.509 membri. Leggiamo nel profilo:
“Il nostro PD:
è un PD che vuole Nichi Vendola candidato premier alle prossime elezioni.
È un PD senza D’Alema.
È un PD senza la “L”.

È un PD che non scende a patti con Berlusconi, che non rimpiange Rutelli, che non vuole Binetti, che fa a meno di Marini, che non si aggrappa a Fini e che non cerca Casini.

È un PD che manda a casa tutta la sua attuale nomenclatura (Bersani, Letta, Bindi, Scalfarotto, Finocchiaro, Burlando, Bassolino, Chiamparino, Cacciari, Violante, Marini, D’Alema, Prodi, Follini, Zavoli, Castagnetti, Franceschini, Marino, Veltroni, Pollastrini, Turco, Fioroni, Parisi, Gentiloni, Minniti, Visco, D’Antoni).
È un PD al cui interno chi è in minoranza o rispetta le decisioni della maggioranza o se ne va a casa.
È un PD che non fa alleanze di governo con chi non si impegna a rispettare le decisioni prese dalla maggioranza.

È un PD che rispecchia, difende e promuove le idee, le convinzioni e gli ideali dei suoi elettori e che non è disposto a negoziarli: mai, in nessun caso e in nessuna circostanza.
È un PD che non tradisce i suoi elettori.
È un PD che fa della laicità dello stato la sua bandiera.
È un PD che abolisce il Concordato.
È un PD dove chi non crede ha lo stesso diritto di chi crede a veder riconosciuti e tutelati i suoi valori.

È un PD che mette al primo punto del suo programma di governo la legge sul conflitto d’interessi e l’ineleggibilità di indagati e condannati.

È un PD che abolisce la necessità di richiedere l’autorizzazione del Parlamento per procedere all’arresto, alla perquisizione e all’intercettazione di parlamentari e senatori.
È un PD che dichiara guerra alla mafia.
È un PD dove la legge è davvero uguale per tutti.
È un PD che valorizza la scuola pubblica, l’università e la ricerca.
È un PD che tutela il diritto al lavoro e promuove la lotta al precariato.
È un PD che vara la legge sul testamento biologico e sull’eutanasia.
È un PD che da alle coppie di fatto gli stessi diritti delle coppie sposate.
È un PD che legalizza i matrimoni tra persone dello stesso sesso.
È un PD che da il diritto di voto agli immigrati.
È un PD che combatte l’evasione fiscale.
È un PD che vara una legge chiara sui diritti dei consumatori.
È un PD che sostiene Santoro e la libertà di stampa.
È un PD che non mette le mani sulla Rai.
È il PD della gente e non delle banche.
È il PD dei lavoratori e non solo delle imprese.
È un PD che dice no al nucleare.
È un PD che difende l’ambiente.
È un PD che dice no alla guerra, sempre e comunque.
È un PD che appoggia i Palestinesi ed il loro diritto di avere la loro terra ed il loro stato.
È un PD che non ha paura di dire di no agli USA, all’UE ed a Israele.
È un PD che promuove una politica in favore dei paesi del terzo e del quarto mondo.
È il PD che vogliamo. È il PD che aspettiamo. È l’unico PD che siamo disposti a votare. È il PD che non c’è”.