“Oltre 68.000 mila persone sono stipate in celle che a stento potrebbero ospitarne 43.000. Dall’inizio dell’anno 41 detenuti si sono suicidati e molti di più sono stati salvati in extremis dagli agenti di polizia penitenziaria. La stragrande maggioranza degli istituti di pena sono tecnicamente illegali, perché non rispettano le prescrizioni del regolamento penitenziario, delle leggi e delle norme europee. Il personale è carente, le condizioni igienico-sanitarie allarmanti, le risorse esigue. In queste condizioni, l’art. 27 della Costituzione, che stabilisce che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”, è violato in modo palese e permanente”.
radicaliLo denuncia il partito Radicale che da oggi, venerdì 13 agosto, sino al giorno di Ferragosto visiterà i principali istituti di pena italiani.
“Nei 29 penitenziari siciliani- dichiara Gianmarco Ciccarelli, segretario dei Radicali di Catania- il quadro è addirittura peggiore rispetto alla media nazionale e anche per questo la deputata radicale Rita Bernardini, membro della Commissione Giustizia della Camera e promotrice anche questo anno dell’iniziativa ferragostana, ha scelto di recarsi in otto penitenziari dell’Isola, da Caltagirone a Favignana, passando per l’Ucciardone di Palermo”.