Emergenza plastica e impatto ambientale: questi i temi trattati ieri, venerdì 12 aprile, durante il talk “Sostenibilità e innovazione, sfide dovute tra costume, economia e architettura”, a introduzione della mostra internazionale “Planet vs Plastic”, sita al Palacultura Antonello di Messina.

All’evento hanno preso parte l’Assessore alle Spettacolo e Tempo Libero Giuseppe Scattareggia, il presidente della Conferenza permanente interregionale per l’Area dello Stretto Mimmo Battaglia, l’amministratore unico e curatore della mostra Francesco Scarpino, gli architetti Claudio Lucchesi per lo studio UFO e Renato Laganà per UniRC. La mostra, frutto della partnership tra Bluocean e National Geographic, di cui Randy Olson è tra i più importanti e storici collaboratori, rappresenta un manifesto a tutela della vita del pianeta e si propone come strumento di persuasione, per acquisire coscienza di come l’agire umano modifichi indelebilmente il già mutilato volto della terra. Al centro del dibattito il rapporto inquinante determinato dallo smaltimento illecito dei rifiuti, tra i quali particolare importanza riveste la plastica, ormai perfettamente integrata negli ecosistemi marittimi. Cifre da paura quelle calcolate attorno al fenomeno: 66 milioni i rifiuti gettati ogni anno in mare e 150 milioni le tonnellate di plastica presenti negli oceani del mondo a profondità impensabili che si aggirano intorno agli 11 mila metri.

Come emerso durante la presentazione della mostra, la plastica non arriva a degradarsi completamente ma si disgrega in micro particelle poi ingerite dai pesci, con rapporti inquinanti terribili. La proiezione di foto e contributi video ha denunciato la gravità dell’emergenza plastica, oggigiorno un problema di natura globale che suggerisce un senso di maggiore responsabilità verso l’ambiente. Le immagini di “Planet vs Plastic” hanno mostrato come il labile equilibrio della bellezza terrestre sia messo a repentaglio dall’ardua lotta di resistenza contro l’inquinamento del pianeta.

Si stima che nella cosiddetta età della plastica non esistano frutti di mare che non contengano micro particelle di plastica; sorte non differente quella che spetta a tutti i pesci, abitanti di un mare non più indenne dai rifiuti e ma completamente aggredito dai polimeri plastici. “La plastica supererà i pesci nel mare”, ha dichiarato Laganà con tono provocatorio e apocalittico. L’esposizione ha dunque proposto un percorso mirato a sensibilizzare il visitatore, guidandolo in un viaggio tra i grandi contrasti segnati dalle straordinarie bellezze della terra e da quanto di più distruttivo può compiere l’uomo.

L’appuntamento nella città dello Stretto ha preceduto Genova e Milano ed è a sua volta postumo rispetto ad altre tappe in Calabria. Diversi gli investimenti e i progetti pensati per contrastare il fenomeno e promuovere la sostenibilità ambientale, tra i cui ritrovati si annoverano case e grattacieli realizzati con materiali naturali e mostrati nel corso della proiezione di immagini. A Milazzo è stata allestita una stanza drammatica dove gli studenti di scuole e licei potranno toccare con mano la sensazione che i pesci nell’acqua provano al contatto con la plastica.

Come più volte ribadito, manca la cultura del riciclo e del corretto smaltimento dei rifiuti; è recente la scoperta di un batterio che attacca la plastica, ma di cui tuttavia si sa ancora troppo poco. Il mondo del commercio pare adesso orientarsi sempre più nella direzione di una coscienza ecologica e di politiche ecosostenibili. Anche nell’universo automobilistico si registrano importanti novità: nuove disposizioni impongono ai produttori di veicoli la diminuzione di emissioni di CO2, mentre parallelamente ci si muove verso una più massiccia elettrificazione dei mezzi di trasporto. È essenziale che campagne di sensibilizzazione siano rivolte alle nuove generazioni, affinché l’impatto con immagini cruente di deturpazioni e contaminazioni ambientali possa volgere un pubblico sempre più cosciente e maturo verso una cultura del rispetto e del riciclo.

La mostra sarà fruibile lunedì, dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 19; martedì e giovedì dalle 9 alle 17; mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13.