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Questo articolo è stato scritto da Jose Marano per ilpapaverorossoweb, il giornale online di approfondimento di temi legati

all’ambiente, alla salute, al benessere e agli stili di vita, consultabile all’indirizzo web

http://www.ilpapaverorossoweb.it/
La rubrica ‘La Salute si impara per tutta la vita … Insieme a …’, nasce dalla collaborazione tra Il Papavero Rosso Web e

Messina Web Tv
Jose Marano – vegana, laureata in Scienze della Comunicazione e specializzata nel settore della Tutela del Consumatore – ci

spiega gli utilizzi della pianta di canapa e i vantaggi per la nostra salute che derivano dall’uso dei suoi semi.
“Una pianta di cui tanti parlano e sparlano – spiega Jose -, ma in quanti sanno che dalla canapa si possono ricavare  carta,

mattoni, tessuti? Oggi si parla di auto eco, ebbene l’auto ecologica pare esisteva già 70 anni fa, quando Henry Ford progettò

un veicolo costruito principalmente di fibre di cellulosa biodegradabili derivate da canapa.
Quanto ai benefici principali che si possono trarre dall’uso alimentare della canapa, mi limito ad elencare quelli segnalati

dall’Associazione per la sensibilizzazione sulla canapa autoprodotta (Ascia). I semi di canapa hanno un valore nutritivo

talmente elevato da essere definiti nutraceutici (nutrizionali e terapeutici). Permettono un apporto proteico completo

contenendo oltre il 20% di proteine nobili (pool completo degli amminoacidi). Eccellente l’apporto di vitamine e minerali:

soprattutto Vitamina E, Calcio, Magnesio e Potassio. La parte lipidica è composta principalmente da acidi grassi polinsaturi:

i famosi Omega3 e Omega6. I semi di canapa sono un ottimo integratore naturale per tutti: dai bambini agli anziani, e sono

particolarmente indicati per gli sportivi o per chi conduce attività fisicamente impegnative. In commercio troviamo: SEMI

DECORTICATI ideali per condire insalate, yogurt, pesti e salse o creme dolci spalmabili; o mangiati al naturale. SEMI

INTEGRALI maggiormente ricchi di fibra, ma ricoperti da un involucro particolarmente duro per essere masticato a crudo.

Ideali per la preparazione del latte di canapa, per essere inseriti in impasti da cuocere (pane o biscotti) e da far bollire

insieme alle verdure, in zuppe e minestroni. Per quanto riguarda invece l’olio di canapam, si ricava per semplice spremitura

a freddo dei semi. Ricchissimo in acidi grassi polinsaturi, è riconosciuto dal Ministero della Salute come PRODOTTO

SALUTISTICO (circolare N.0015314 del 22 maggio 2009). Dimostrati gli effetti terapeutici: l’uso quotidiano di olio di canapa

(circa 4/5 cucchiaini al giorno) fa diminuire rapidamente gli eccessivi livelli nel sangue di colesterolo LDL (quello

cattivo). Si utilizza ESCLUSIVAMENTE a crudo, per condire insalate, cereali, zuppe, sughi, pasta, riso, verdure, per

insaporire il pane, ecc. Data la sua potentissima azione antinfiammatoria, quest’olio è ottimo per molti problemi della

pelle. Oltre che all’assunzione per bocca, si applica anche direttamente sulla zona da trattare per ridurre i pruriti e le

infiammazioni. Efficace anche per la cura dei funghi alle unghie  o onicomicosi. Può essere usato anche per la cura dei

capelli: rivitalizza e ridà splendore. Per quanto riguarda invece la farina di semi di canapa, questa farina integrale è

ricca di fibre, vitamine, sali minerali come Calcio, Potassio e Ferro, ma soprattutto proteine, oltre il 30%, composte da un

pool di amminoacidi funzionali, e acidi grassi Omega 6 ed Omega 3. Essendo priva di glutine, va impiegata in combinazione a

farine che lo contengono come farro, kamut, segale, frumento, mais, riso. La farina di canapa conferisce un gusto nocciolato

e un colorito verde-bruno agli impasti in cui viene aggiunta. Si può aggiungere a qualsiasi impasto in proporzione dal 10% al

20%, o aggiunta direttamente nella preparazione di frullati e frappé per aumentarne apporto proteico, di fibra, di minerali e

vitamine.
Infine, quanto ai benefici a livello terapeutico, l’effetto positivo della cannabis è dimostrato nella terapia palliativa del

dolore e all’utilizzo in neurologia e oncologia, o come lenitivo degli effetti collaterali delle chemio e radio-terapie,

molte sono le patologie e i disturbi d’interesse per medici e pazienti, non solo il glaucoma, ma l’epilessia, molte altre

patologie neurologiche, alcune patologie psichiatriche, lo stress post-traumatico, l’emicrania, la depressione, Traumi

cerebrali / Ictus, malattie infiammatorie croniche intestinali quali morbo di Crohn e colite ulcerosa, l’astenia, l’anoressia

e il vomito anche gravi, la sindrome bipolare e quella di Tourette, la spasticità muscolare, il prurito irrefrenabile,

l’artrite reumatoide e altre malattie infiammatorie autoimmuni croniche, l’asma bronchiale, malattie neurodegenerative quali

morbo di Alzheimer, còrea di Huntington e morbo di Parkinson, patologie cardiovascolari, sindromi da astinenza nelle

dipendenze da sostanze e la Sindrome di Immunodeficienza Acquisita (Aids), nella quale solo raramente si hanno dolori

neuropatici ma spesso si osserva grave deperimento organico e inappetenza”.