giustizia
I rappresentanti legali dei comitati NO MUOS, Sebastiano Papandrea Paola Ottaviano, hanno reso noto che oggi, venerdì 6 maggio 2016, il CGA ha accolto l’appello del Ministero della Difesa e giudicato inammissibile l’appello incidentale di Legambiente.
“Riservandoci di esporre considerazioni più articolate dopo aver letto in modo approfondito la sentenza definitiva – spiegano i due avvocati -, al momento ci limitiamo a non ritenere condivisibile l’inammissibilità dell’appello incidentale di Legambiente relativo al vincolo di inedificabilità assoluta. Quello che però ci preme sottolineare è che il Giudice Amministrativo non entra nel merito della questione, lasciandola del tutto aperta e quindi da affrontare in sede penale nel processo che si aprirà il 20 maggio a Caltagirone. Dissentiamo totalmente inoltre dalla considerazioni relative alla correttezza del modus operandi dei verificatori e dall’accoglimento da parte del CGA delle loro conclusioni, ribadendo tutte le opposizioni sollevate in sede di procedimento, e ritenendo assolutamente scorretta l’interpretazione del CGA del principio di precauzione. La sentenza definitiva riprende interamente la sentenza parziale emessa il 3 settembre 2015, avverso la quale è stato comunque presentato ricorso per revocazione e del quale attendiamo la trattazione. Noi, insieme a tutte le altre parti che si oppongono al MUOS continueremo questa battaglia in tutte le sedi, compresa quella penale, in quanto l’illegittimità e l’abusività di quest’opera, oltre che la sua pericolosità sono certe, come abbiamo più volte dimostrato”.