L’appello di Greta Thunberg, l’attivista sedicenne in lizza per il Nobel della Pace, non è rimasto inascoltato: per la data odierna è stato indetto uno sciopero globale in difesa dell’ambiente che ha coinvolto 1769 città del mondo, di cui 208 solo in Italia.

Studenti di tutta la Terra hanno disertato le aule scolastiche in segno di protesta e sono scesi in piazza per richiamare alla pubblica attenzione l’emergenza climatica di cui è vittima il nostro pianeta. Cifre da capogiro per un movimento che parte dal basso e che ha come capofila una liceale: 98 paesi aderenti e migliaia di giovani scioperanti per quella che si candida ad essere la manifestazione studentesca più grande di sempre.

Il nome di Greta Thunberg è legato al “Fridays For Future”, un movimento liquido estremamente social che vive nel cyberspazio e si alimenta del Web, raccogliendo proseliti in tutto il mondo. Ad inaugurare la rinnovata attenzione verso l’emergenza ambientale i “Venerdì per il futuro” della Thunberg che, dallo scorso agosto in poi, ha trascorso il quinto giorno della settimana davanti alla sede del Parlamento svedese, a Stoccolma, alzando il suo grido di protesta contro il cambiamento climatico: ai governi sono stati richieste politiche più incisive nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Greta è inoltre conosciuta a livello globale per il suo intervento tenuto in occasione del COP24 in Polonia, durante il quale ha scosso le coscienze illustrando la gravità di una situazione che è sotto gli occhi di tutti e richiede un pronto intervento.

La rivista TIME ha inserito il suo nome nella sua lista dei 25 adolescenti più influenti per il 2018 e il suo paese natale l’ha eletta donna più importante e influente del 2019 in Svezia. Ma non mancano altre onorificenze: diverse altre organizzazioni e associazioni hanno insignito la Thunberg di premi per l’impegno profuso a sostegno di uno dei temi caldi del XXI secolo.

Oggi, il “Global climate strike” ha adunato nelle maggiori piazze del mondo giovani e non per dire basta al surriscaldamento globale e chiedere ai potenti di tutto il pianeta di intervenire per preservare un futuro messo in forse dalle emergenze ambientali.

A Messina è il CSM (Comitato Studentesco Messina) che ha coordinato lo sciopero: tanti i giovani messinesi che hanno preso parte al corteo, lungo l’itinerario che da piazza Antonello, attraversando le vie Cavour, Tommaso Cannizzaro e Cesare Battisti, ha condotto i manifestanti tra cori e striscioni a piazza Unione Europea.

 

 

Immagini dal resto d’Italia …..

Pescara, Bergamo, Roma e Palermo

 

 

 

 

BARI

MILANO

 

 

 

BOLOGNA

FIRENZE

 

 

 

 

 

NAPOLI

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Non poteva restare inascoltato l’appello della giovane Greta Thunberg che da quasi un anno è impegnata in una campagna per difendere l’ambiente e quindi il nostro futuro.

La sua voce è stata un monito per risvegliare le coscienze. La sua voce è diventata la bandiera di chi ogni giorno si impegna contro l’inquinamento, lo scioglimento dei poli, la distruzione delle foreste.

Il messaggio di Greta è stato così forte da mobilitare milioni di giovani in tutto il mondo che sono scesi nelle piazze per un mondo migliore, con la speranza che la politica si impegni nella tutela dell’ambiente.

Il 15 marzo in oltre 2 mila piazze di tutto il mondo i giovani hanno dato vita all’evento “Friday for Future” dimostrando quanto sia sentita la preoccupazione sul futuro della Terra ed hanno rilanciato un sogno che sembrava accantonato da chi pensa di ritornare al carbone o continuare ad investire sul nucleare.

Il messaggio di noi giovani è stata una boccata d’aria fresca che dovremo portare avanti perché non resti solo un bel giorno, ma diventi un impegno quotidiano di sensibilizzazione e rinnovamento delle politiche a favore dello sviluppo ma pensando a tutelare il nostro futuro.

Il nostro pianeta è in pericolo, il nostro futuro è in pericolo. Tocca a noi costruire un futuro migliore, non dimenticando che proprio la salvaguardia del paesaggio rappresenta una delle ricchezze più importanti di Messina e della nostra Sicilia, che molto spesso però dimentichiamo, abbandoniamo o distruggiamo perché non si vuole investire nella sua difesa, nella sua valorizzazione.

Massimo Parisi, Segr. Fed. Prov. Giovani Democratici di Messina

Antonio Sebastiano Restifo,     Coordinatore della Federazione degli Studenti