ll suolo è una risorsa preziosa da cui dipende la nostra stessa sopravvivenza ma è una risorsa fragile, nascosta e non rinnovabile, il cui valore è poco riconosciuto dalla società.
Oggi il suolo è minacciato da pressioni naturali e antropiche crescenti che stanno degradando, spesso in maniera irreversibile, le sue insostituibili funzioni produttive, ambientali e socio-culturali.
Un vero e proprio “consumo di suolo” che comporta, secondo i dati ISPRA, la perdita irreversibile di 6-7 metri quadrati al secondo solo in Italia solo a causa della sua s alterazione profonda e alla copertura artificiale con cemento o asfalto.

Di fronte a queste minacce, il suolo è indifeso.
Dobbiamo fare qualcosa ed è necessario farsi parte attiva per avviare un grande movimento culturale che restituisca al suolo il ruolo primario che gli spetta.

Da tutto ciò nasce l’iniziativa delle Nazioni Unite di celebrare questa indispensabile risorsa naturale con la Giornata Mondiale del Suolo, il 5 Dicembre, quest’anno reso ancora più importante dalla concomitante celebrazione dell’Anno Internazionale dei Suoli.

Il 5 Dicembre 2015 è stato dunque il culmine delle celebrazioni, eventi e campagne di promozione e sensibilizzazione tenutesi nell’anno in corso, come quella di Milano del 6 maggio 2015 (Recuperiamo terreno. Politiche, azioni e misure per un uso sostenibile del suolo).

Come risposta a questo appello globale si è svolta la manifestazione “Soil Day: La vita sotto i nostri piedi” organizzata da ISPRA a Roma insieme alla comunità scientifica, a comitati e associazioni ambientaliste e al mondo produttivo. L’evento ha avuto lo scopo di informare, divulgare, stimolare e coinvolgere il pubblico sull’importanza del suolo.

Laboratori didattici per bambini e adulti, video informativi, seminari, tavole rotonde, esempi virtuosi e buone pratiche hanno fatto avvicinare al suolo e alle funzioni che esso svolge per sostenere la vita sul pianeta.
Aziende agricole, associazioni, prodotti della terra e musica legata alla terra ci devono aiutare in questo viaggio alla scoperta del suolo, e della vita sotto i nostri piedi.

Nel video il prof. Paolo Pileri del Politecnico di Milano, antesignano degli Studi in Italia sul Consumo di Suolo, ci spiega in modo semplice ed efficace perchè è fondamentale questa pellicola così sottile … ma preziosa!

Il Suolo è bello.
È una risorsa viva, unica e non rinnovabile – per generare 2,5 centimetri di suolo “vivo” ci vogliono 500 anni – che ci sostiene, ci nutre, ci fa respirare. E che noi calpestiamo e distruggiamo: la minaccia più grave è il consumo di suolo – in Italia si consumano 8 mq di suolo fertile al secondo – creato da interessi rapaci e da piani urbanistici dissennati e frammentati tra migliaia di comuni. Il suolo è un bene comune, “la più grande innovazione tecnologica naturale”, “l’unica risorsa che trasforma la morte in vita, la cacca in cibo… dove c’è suolo c’è vita”!