Diminuiscono le morti sotto i cinque anni, ma occorre ridurre la mortalità prematura per malattie croniche non trasmissibili, gli incidenti stradali e l’obesità. Insufficienti le risorse per la sanità pubblica.

Il Rapporto ASviS 2019 rileva un miglioramento dell’indicatore composito del Goal 3 dal 2010 al 2017 nella maggior parte delle regioni italiane. In particolare, a partire dal 2015 si registra una riduzione della probabilità di morte sotto i cinque anni (3,4 decessi entro i cinque anni per mille nati vivi nel 2017) e della proporzione standardizzata di persone sopra i 14 anni che non praticano alcuna attività fisica. A peggiorare, dopo il trend di forte diminuzione avvenuto fino al 2016, è il tasso di mortalità per incidente stradale, tornato ad aumentare nel 2017. In Valle d’Aosta l’Obiettivo peggiora significativamente a causa dell’aumento della mortalità per suicidio e della lesività grave per incidente stradale, che passa dal 12,6 per 100mila persone nel 2012 al 33,2 per 100mila nel 2017.

In merito all’attività legislativa dell’ultimo anno, il Rapporto ritiene insufficienti le risorse stanziate per far fronte all’inadeguatezza delle infrastrutture tecnologiche e alla carenza del personale, per promuovere e diffondere stili di vita sani, per migliorare le condizioni delle persone con disabilità, e analizza gli ostacoli provenienti dal regionalismo e dalla richiesta di maggiore autonomia differenziata da parte di tre Regioni del Nord relativamente al rinnovo del “Patto per la salute”.

Secondo il Rapporto, è necessario monitorare i livelli di equità nella salute e nella sanità; attuare un coordinamento interministeriale e intersettoriale a livello locale e diffondere buone pratiche sul tema “salute in tutte le politiche”; monitorare la produzione normativa rispetto all’obiettivo della “salute equa e sostenibile”; promuovere forme di gemellaggio tra regioni e territori per la diffusione delle esperienze positive; potenziare le azioni istituzionali nazionali e regionali intersettoriali per la riduzione della mortalità prematura per malattie croniche non trasmissibili; rafforzare l’attività del “Tavolo di lavoro per la prevenzione e il contrasto del sovrappeso e dell’obesità”; sviluppare e attuare i contenuti del “Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina di Genere”.

Nel video intervista:  Carla Collicelli, referente del GdL ASviS sul Goal 3