E’ on online da pochi giorni (8 aprile 2019) il nuovo sito Istituzionale di Arpa Sicilia con un layout interamente rinnovato e riorganizzato nei contenuti. Il sito è stato progettato seguendo le regole di usabilità e design individuate nelle Linee guida di design per i siti web della pubblica amministrazione,sviluppate dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

Le nuove interfacce rendono più semplice, rapida e intuitiva la navigazione e la ricerca di informazioni.Il sito è responsive, si adatta a qualsiasi dispositivo, rendendo i contenuti accessibili in mobilità, da smartphone e tablet.

Per l’occasione esordisce anche il nuovo logo dell’Agenzia:

la scelta dei colori insieme allo studio del carattere tipografico lo rendono leggibile, visibile e riconoscibile su tutti i supporti web, cartacei e sui diversi mezzi di cui è dotata l’agenzia.  La linea grafica del logo è stata declinata sul sito web.Il progetto rientra nella più ampia rivisitazione delle strategie di comunicazione agenziale, per le quali è stato previsto un piano triennale di prossima approvazione, in linea con gli obiettivi strategici definiti dal SNPA.

Sul sito web di Arpa Sicilia è riportato altresì l’augurio di Francesco Vazzana, Direttore Generale di ARPA Sicilia: “Sono lieto di presentarvi il nuovo sito istituzionale di Arpa Sicilia, con un layout interamente rinnovato e riorganizzato nei contenuti, progettato seguendo le regole di usabilità e design per i siti web della pubblica amministrazione.  Insieme al sito esordisce anche il nuovo logo, studiato per essere riconoscibile e declinabile su tutti i supporti di comunicazione e sui mezzi di cui l’Agenzia è dotata. Stiamo lavorando affinché i dati ambientali  e le attività svolte siano valorizzate e sempre più fruibili non soltanto per i decisori politici – nostri principali interlocutori e responsabili delle politiche di tutela, protezione e risanamento ambientale –  ma anche per i cittadini e gli stakeholder, per una maggiore conoscenza e comprensione del territorio sotto il profilo ambientale. Arpa Sicilia nasce nel 2001 ed è il lavoro di più di 300 tecnici, funzionari, esperti e professionisti altamente specializzati, impegnati sul monitoraggio e controllo di un territorio caratterizzato da 1.639 chilometri di estensione costiera, tre agglomerati urbani (Palermo, Catania, Messina),  quattro siti di interesse nazionale (Gela, Priolo, Milazzo e Biancavilla) tre Aree ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (Milazzo, Siracusa e Gela), solo per citare alcuni aspetti. Abbiamo un compito importante: siamo lo strumento per la conoscenza dello stato dell’ambiente in Sicilia.  Solo grazie a dati qualificati le autorità competenti possono analizzare la situazione attuale e stimare futuri scenari di impatto. Nella consapevolezza che – oggi più che mai  – prendersi cura dell’ambiente significa prendersi cura dell’acqua che beviamo, dell’aria che respiriamo, del cibo che mangiamo. Ci aspetta un lungo percorso di cambiamento per rendere questa Amministrazione sempre più efficace ed efficiente, auguro con tutto il cuore a questa Agenzia un cammino entusiasmante e di crescita.”

Nel video:la presentazione del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente – SNPA.

Per saperne di più sul Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente – SNPA

Il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (SNPA) è una realtà a partire dal 14 gennaio 2017, data di entrata in vigore della legge di Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Esisteva già il Sistema delle Agenzie Ambientali, che coinvolgeva le 21 Agenzie Regionali (ARPA) e Provinciali (APPA), oltre a ISPRA. Un sistema federativo consolidato che coniugava la conoscenza diretta del territorio e dei problemi ambientali locali con le politiche nazionali di prevenzione e protezione dell’ambiente.

Ma il Sistema istituito dalla nuova legge non è più la semplice somma di 22 enti autonomi e indipendenti, costituisce un vero e proprio Sistema a rete che fonde in una nuova identità quelle che erano le singole componenti del preesistente Sistema.La legge attribuisce al nuovo soggetto compiti fondamentali quali:

  • attività ispettive nell’ambito delle funzioni di controllo ambientale
  • monitoraggio dello stato dell’ambiente
  • controllo delle fonti e dei fattori di inquinamento
  • attività di ricerca finalizzata a sostegno delle proprie funzioni
  • supporto tecnico-scientifico alle attività degli enti statali, regionali e locali che hanno compiti di amministrazione attiva in campo ambientale
  • raccolta, organizzazione e diffusione dei dati ambientali che, unitamente alle informazioni statistiche derivanti dalle predette attività, costituiranno riferimento tecnico ufficiale da utilizzare ai fini delle attività di competenza della pubblica amministrazione.

Attraverso il Consiglio del SNPA, il Sistema esprime il proprio parere vincolante sui provvedimenti del Governo di natura tecnica in materia ambientale e segnala al MATTM e alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano l’opportunità di interventi, anche legislativi, ai fini del perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, della riduzione del consumo di suolo, della salvaguardia e della promozione della qualità dell’ambiente e della tutela delle risorse naturali.Per assicurare omogeneità ed efficacia all’esercizio dell’azione conoscitiva e di controllo pubblico della qualità dell’ambiente a supporto delle politiche di sostenibilità ambientale e di prevenzione sanitaria a tutela della salute pubblica, sono istituiti i LEPTA, i Livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali, che costituiscono il livello minimo omogeneo su tutto il territorio nazionale delle attività che il Sistema nazionale è tenuto a garantire, anche ai fini del perseguimento degli obiettivi di prevenzione collettiva previsti dai livelli essenziali di assistenza sanitaria. Il nuovo Sistema intende favorire la cooperazione, la collaborazione e lo sviluppo omogeneo dei temi di interesse comune dei ventidue soggetti che lo compongono, creando spazi di confronto, di discussione e di azione comune.