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Organizzato dal Centro Educazione Ambientale di Messina, il seminario “Raccontare la Vita per Educare alla Tutela” si è svolto ad aprile 2013 con anche una visita alla Laguna di Capo Peloro.Interpretare l’ambiente. Un concetto che langue nella confusione. Perché interpretare lo spazio circostante non significa soltanto educare al suo rispetto. Ha a che vedere con la descrizione delle attività comunicative, con i metodi attraverso cui cultura e tradizioni vengono passati di mano in mano, generazione dopo generazione. E’ un’attività che ha radici antiche quanto l’uomo. Che sorge con l’esigenza di fermare la cultura, di far sopravvivere le tradizioni di modo che le stesse possano evolversi. E’ lo strumento per eludere le difficoltà di comunicazione intergenarazionale causate, un tempo, dall’assenza di libri, sistemi di scrittura, mezzi di registrazione sui quali fissare l’essenza di una comunità. Interpretare l’ambiente è quanto facevano sciamani e cantastorie, vecchi narratori e figure ormai dimenticate del passato, mettendo in campo ogni strumento utile alla memoria, idoneo ad imprimere il dna delle genti.
E’ il concetto che il seminario “Raccontare la Vita per Educare alla Tutela”, organizzato dal Centro Educazione Ambientale di Messina si è proposto di chiarire attraverso l’esplorazione delle dinamiche di comprensione e fornendo la possibilità di vivere un’esperienza all’interno delle aree naturali protette, dei musei, dei siti storico-archeologici e, ancora, degli acquari.
L’incontro è stato strutturato in due tranche. Durante la giornata di venerdì, presso la Sala Giunta della Provincia Regionale di Messina, spazio agli interventi eccellenti ma anche ai chiarimenti, nell’ambito di un dibattito che comprenderà un botta e risposta per offrire delucidazione in merito alle questioni rimaste dubbie nei partecipanti.
La seconda giornata è stata dedicata alla visita presso la Riserva Naturale Orientata Laguna di Capo Peloro, con il Presidente della Associazione Ornitologica Messinese, Arnaldo Oliva, consentendo l’applicazione dei concetti appresi il giorno prima direttamente sul campo, all’interno di un’area protetta istituita nel 2001 e attualmente gestita dalla provincia di Messina. La Laguna di Capo Peloro è difatti sito di importanza internazionale oltre che nazionale, inserito nel Water Project UNESCO del 1972 e riconosciuto dalla Società Botanica Italiana, in cui vivono oltre 400 specie acquatiche di cui 10 endemiche ovvero strettamente legate al territorio ed esclusive della zona.
Si è trattato del coronamento di un’attività promossa già da cinque anni ovvero da quando l’Associazione CEA Messina Onlus è stata fondata ma che deve un grosso tributo anche all’assidua cooperazione con le Associazioni del GAA4 di Messina (Fareverde, Ambiente e/è Vita e Marevivo), del CESV e dell’Associazione Inea del cui patrocinio usufruisce nonché alla sentita partecipazione delle Associazioni del Coordinamento Azioni Ambientali Messina e di Ekoclub Messina, Fareverde, Anisn, SlowFood Valdemone, CETRI-TIRES, Vento dello Stretto, ZDA, Medtrek, Ispettorato Ripartimentale Foreste Demaniali, Arpa Sicilia ST di Messina, Osservatorio Lucia Natoli, Orsa Palermo, Ambiente e/è Vita, Terre e Tradizioni, Messina Web.Tv, Ritrovo Dolce Vita di Messina, il Ramarro, InBar e Guardie Ambientali Centro Italia – Comando Provinciale di Messina.