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L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) rende noto che “Nella giornata di ieri 27 agosto, sono state installate altre due stazioni sismiche nel settore meridionale, verso la zona di Campotosto in Abruzzo. Tre ulteriori postazioni sismiche sono state messe in funzione nella zona di Montereale in provincia di Rieti dal gruppo che studia gli effetti di sito, ovvero come le onde sismiche vengono amplificate dalla conformazione geologica locale.
I dati acquisiti con questi esperimenti sono molto importanti per capire la risposta dei vari terreni alle sollecitazioni sismiche e sono quindi utili per gli studi di microzonazione sismica, necessaria per pianificare le nuove costruzioni e per gli adeguamenti di quelle esistenti. Sono in corso di installazione ulteriori strumenti per caratterizzare altre situazioni geologiche critiche, come il passaggio da un’area di roccia a un bacino alluvionale e altro.
Altra preziosa fonte di dati per ricostruire le caratteristiche delle faglie e delle deformazioni del terreno proviene dai dati geodetici. Alcune squadre dell’INGV si sono recate sul posto per effettuare delle misure GPS (Global Positioning System) di capisaldi che erano stati misurati in precedenti campagne prima del terremoto del 24 agosto. Nuove postazioni GPS sono state allestite per mappare la deformazione post-sismica: quella lenta che avviene sempre dopo terremoti di questo tipo e che fornisce indicazioni importanti per caratterizzare le faglie e la crosta terrestre”.