Un’altra area attrezzata, progettata e realizzata dall’Ato3, per il conferimento diretto da parte del cittadino di rifiuti differenziati e che servirà l’estrema Zona Sud della città. Inaugurato questa mattina il Centro di Raccolta di Giampilieri Marina alla presenza del sindaco Giuseppe Buzzanca, del presidente dell’Ato3 Antonio Ruggeri, dei rappresentanti del I Quartiere e delle realtà sociali soprattutto di quelle particolarmente impegnate in questa parte di territorio cittadino dopo i tristi fatti alluvionali. Si tratta della seconda isola ecologica realizzata sul territorio comunale dopo quella di Gravitelli, che adesso in base ad una recente normativa viene classificata Centro di Raccolta (come gli altri già inaugurati nei giorni scorsi a Spartà e a Pistunina). La struttura è a servizio dell’utenza pubblica che potrà accedere all’interno dell’area per conferire i rifiuti all’interno di 14 campane interrate, attraverso colonnine d’introduzione (non sono previste operazioni di conferimento di rifiuti classificati come pericolosi). Giampilieri - centro raccolta differenziataIl Centro sarà inoltre dotato di altri contenitori per oli vegetali esausti, per abiti usati, per batterie esauste. Il materiale conferito sarà inviato ai diversi Consorzi di filiera per il recupero. Anche in questo Centro è stato previsto un sistema di pesatura elettronico con registrazione degli utenti, come gli altri sarà gestito da Messinambiente che adesso provvederà all’apertura al pubblico. “Dotiamo il territorio di un altro luogo per far decollare il Piano della Raccolta Differenziata, un obiettivo prioritario previsto anche dalla nuova riforma che è importante per una crescita sociale e ambientale”, ha fatto presente Ruggeri. Con l’attivazione di questi Centri di Raccolta e con gli altri progetti in campo che riguardano pure l’impiantistica, l’Ato3 ha infatti posto le basi per un percorso che guarda allo sviluppo della Raccolta Differenziata e in generale a un Sistema per la gestione integrata dei rifiuti “a ciclo chiuso”, al fine di garantire una certa autosufficienza per la raccolta e il trattamento dei rifiuti. In questo contesto, si ricordano appunto gli altri progetti: il costruendo impianto di selezione di Pace per il trattamento del “secco”, le richieste di finanziamento alla Regione per l’impianto di Digestione Anaerobica per il trattamento della frazione organica e per far decollare il Sistema del “porta a porta”, la fornitura di mezzi e attrezzature per la raccolta dell’umido, la consegna di appositi contenitori in comodato d’uso gratuito ai cittadini richiedenti nell’ambito del “compostaggio domestico” e ulteriori progetti trasmessi a Palermo che riguardano altri cinque Centri di Raccolta