Domenica 23 giugno, nello splendido scenario di Piazza IX Aprile, Taobuk ci ha regalato l’ascolto di due delle principali voci internazionali della letteratura contemporanea: Ian McEwan, tra i più amati autori britannici vincitore del Man Booker Prize 1998 e Jhumpa Lahiri, la scrittrice londinese di origini bengalesi Premio Pulitzer nel 2000.
Lo scrittore McEwan, uomo di stile, raffinata penna che negli anni ha prodotto romanzi in cui l’amore è uno dei protagonisti ci ha spiegato la forza di questo sentimento spesso contrastato e raccontato con tensione. Ed ancora ha fatto riferimento al bagaglio culturale e letterario che ogni scrittore possiede, senza il quale non potrebbe esistere nessun altro autore. Si è soffermato sull’immortalità di grandi autori italiani e internazionali del ‘900 e di come continuino a vivere nella scrittura degli altri. Ha poi sottolineato l’importanza della lettura per essere dei bravi autori, conoscere i grandi scrittori per trarne la propria cifra stilistica.
Ha fatto omaggio a Taormina parlando dell’importanza di alcuni eventi per far venire fuori la letteratura e personalità che meritano.
“Riunioni letterarie come queste sono il contraltare all’irrazionalità dilagante. Taormina è stato luogo d’incontro di grandi artisti, fondamentale nel veicolare cultura”: queste le parole che McEwan ha rivolto a Taobuk, il festival che per la prima volta l’ha portato in Sicilia.

L’amore per l’Italia e la sua cultura è stato il tema centrale dell’intervento di Jhumpha Lahiri. L’autrice ha trattato l’antologia “Racconti italiani” in cui dopo uno studio in lingua inglese degli autori è passata alla traduzione e allo studio in italiano dei grandi della nostra letteratura. Un lavoro difficile che ha però amato.
Il desiderio è ciò che l’ha spinta nella realizzazione del suo lavoro e la devozione per Roma, città dove ha vissuto per 4 anni  è stato il motore che l’ha stimolata alla realizzazione del suo libro.
“Ogni mio progetto nasce dal desiderio, come questo libro, Racconti italiani, che vuole mettere insieme gli autori italiani non più in vita, tendenzialmente del ‘900, che ho conosciuto quando vivevo a Roma”: è stata invece la dichiarazione d’amore per l’Italia della Lahiri.

Nel pomeriggio, grande interesse anche per l’appuntamento sul desiderio di comunità e lo spazio di condivisione che ha visto protagonista l’analisi dello storico inglese Donald Sassoon.
Tanti nomi attesi anche per oggi, lunedì 24 giugno: Emanuela Ersilia Abbadessa, Gian Luigi Beccaria e la sua lectio magistralis sul desiderio di scrivere, Eva Cantarella con il racconto attraverso i miti antichi del desiderio negato di amore e altre passioni, Gioacchino Lanza Tomasi nell’omaggio a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Luciano Canfora e il suo racconto racconto del desiderio di libertà, Michela Marzano.