Sono migliaia i messinesi che in questo caldo weekend di fine aprile sono accorsi nella spiaggia libera sottostante il Pilone per il Festival degli Aquiloni di Capo Peloro: nasi in su e sguardi rivolti al cielo per ammirare il volo degli aquiloni che tra venerdì e domenica si sono susseguiti nella cornice suggestiva dello Stretto.

Si conclude così la terza edizione della manifestazione più attesa della primavera, che nelle tre giornate del 26, 27 e 28 aprile ha riscosso grandi consensi. Bilancio più che positivo per l’evento organizzato dalla Pro Loco Capo Peloro, in collaborazione con le associazioni a capo del più famoso Festival Internazionale degli Aquiloni di San Vito Lo Capo, “Sensi Creativi” e “Trapani Eventi”.

 L’iniziativa, già in passato molto apprezzata dal suo pubblico, ha attirato uomini e donne di tutte le età che, complici un tempo prevalentemente soleggiato e un clima mite, hanno partecipato numerosi alla manifestazione. Giovani e meno giovani, genitori e figli hanno invaso la spiaggia del Pilone e fatto volare il proprio aquilone, prendendo attivamente parte al festival; intere famiglie hanno colorato il cielo con i loro cervi volanti, svariati per forme e dettagli. Ma molti anche i curiosi che da semplici spettatori si sono riversati all’ombra del Pilone e hanno assistito a uno spettacolare tripudio di colori, ammirandone le evoluzioni.

Tanti gli stand adibiti da sponsor e partner della manifestazione, tra i quali si segnalano la FAI di Messina, che ha esposto dei pannelli bilingue indicativi delle peculiarità dello Stretto, recanti disegni e poesie e “Carteggi Letterari”, casa editrice locale che ha celebrato la presenza degli aquiloni nell’immaginario collettivo con l’installazione in pali e alberi di 50 testi curati da autori siciliani. Tante anche le attività collaterali di intrattenimento, come previsto da programma: sfilate, dj set, workshop, mostre, live band e laboratori per i più piccoli.

 

Ma il Festival degli Aquiloni non è solo divertimento e musica: è stato pensato per essere anche motivo di valorizzazione del territorio di Punta Faro, nell’ambito dei diversi progetti di promozione territoriale che interessano la zona nord di Messina, allo scopo di rendere note e fruibili le potenzialità inespresse dell’area.