Compagnia di Milazzo
Santa Marina Salina; arrestato dai Carabinieri un 21enne de luogo per detenzione di sostanza stupefacente.

Nel pomeriggio di ieri, in Santa Marina Salina, i Carabinieri della locale Stazione, nell’ambito di predisposti servizi finalizzati alla prevenzione e repressione di reati in genere, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanza stupefacente, il 21enne ALIZZO Simone, nato a Milazzo e residente nel Comune di Malfa.
I militari operanti, nel corso di un controllo dei passeggeri che sbarcavano da un aliscafo, hanno notato il giovane che, alla loro vista, assumeva atteggiamento sospetto.  Sottoposto a perquisizione personale ALIZZO Simone veniva trovato in possesso di gr. 42 di hashish. Nella successiva perquisizione domiciliare, i Carabinieri rinvenivano altresì un bilancino di precisione e la somma in contanti di €. 1.100,00, ritenuta provento di attività illecita connessa allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro mentre il prevenuto, dopo le formalità di rito e su disposizione dell’A.G., è stato accompagnato presso l’abitazione in regime degli arresti domiciliari.

Compagnia di Santo Stefano Camastra
Acquedolci; arrestato dai Carabinieri un pregiudicato per raccolta illegale di rifiuti speciali pericolosi, in violazione alle recenti normative vigenti in Sicilia.

In relazione a recenti direttive del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, i Carabinieri della Stazione di Acquedolci hanno effettuato, nel territorio di competenza, dei servizi straordinari per la prevenzione e per il contrasto dei reati di natura ambientale.
RICCIARDELLO Cono SalvatoreNel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Acquedolci, hanno tratto in arresto RICCIARDELLO Cono Salvatore, nato a Caronia (ME), classe ’54, nullafacente, pluripregiudicato. Il predetto è infatti stato sorpreso mentre si trovava all’interno di un’area – abusivamente occupata, trattandosi di pubblica via – da lui adibita a deposito di rifiuti speciali pericolosi/ingombranti. Da diverso tempo, infatti, nella via adiacente all’abitazione del suddetto, sita in Acquedolci,  andava ampliandosi sempre più un’area occupata da materiali ferrosi ingombranti e rifiuti speciali/pericolosi, tra i quali numerosi accumulatori al piombo (batterie per auto), boiler, parti ti motori di auto, ad altro ancora, nonché una carcassa di roulotte, contenete all’interno ulteriori rifiuti di natura ferrosa. Tutto il materiale, compresa una moto carrozzina ape piaggio usata dal prevenuto per l’illecita attività di raccolta e stoccaggio del citato materiale, è stato sottoposto a sequestro. Sequestro
Stante la flagranza di reato, RICCIARDELLO Cono Salvatore è stato tratto in arresto per raccolta di rifiuti pericolosi, in assenza di autorizzazione.
Dopo le formalità di rito, su disposizione del Magistrato, il prevenuto sono stato trattenuto in camera di sicurezza, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.
In proposito, come già più volte richiamato, con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 luglio 2010 è stato dichiarato fino al 31 dicembre 2012  lo stato di emergenza per lo smaltimento dei rifiuti urbani nel territorio della Regione Siciliana.
SequestroLa dichiarazione del citato stato di emergenza permette l’applicazione in Sicilia della più grave disciplina sanzionatoria prevista dal D.L. 172/2008 convertito in Legge 210/2008, riguardante misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti ed in passato già applicata nella Regione Campania.
Nella circostanza, come detto, la vigente normativa, anche per il semplice trasporto non autorizzato prevede che “chiunque effettua una attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza dell’autorizzazione, iscrizione o comunicazione prescritte dalla normativa vigente è punito:
–    con la pena della reclusione da sei mesi a quattro anni, nonché con la multa da diecimila euro a trentamila euro se si tratta di rifiuti non pericolosi;
–    con la pena della reclusione da uno a sei anni e con la multa da quindicimila euro a cinquantamila euro se si tratta di rifiuti pericolosi”.