Sen. Bianco (PD): “presenterò un’interrogazione al ministro della Giustizia”
Il senatore del Partito Democratico Enzo Bianco accusa il centrodestra etneo, che amministra il Comune di Catania da tre legislature senza interruzione, di investire il denaro pubblico senza oculatezza nonostante l’Ente versi in una situazione di seria crisi finanziaria.
conferenza stampa del senatore del PD Enzo BiancoDunque colloca l’azione politico-amministrativa del sindaco in carica, Raffaele Stancanelli, in una soluzione di continuità con chi lo ha preceduto. Ovvero il professore  Umberto Scapagnini, candidato da Forza Italia alle amministrative di Catania nel 2000 e nel 2004, personaggio politico divenuto popolare in tutta Italia fregiandosi di essere il “medico personale” del cavaliere Berlusconi.
sopralluogo del senatore Bianco in Viale Africa, Catania. (Foto  Giannetto)Proprio Scapagnini ha messo in quarantena uno dei progetti più cari ad Enzo Bianco al tempo in cui ricopriva la carica di sindaco di Catania. È il 1999 quando Bianco pensa la “città giudiziaria”: la possibilità di concentrare tutti gli uffici giudiziari (ancora oggi allogati in diversi immobili siti in diversi quartieri della città, molti dei quali in affitto) in due sole strutture, l’una il Palazzo della Giustizia nella centrale piazza Verga e l’altra l’immobile accanto la sede della Posta nel Viale Africa.
sopralluogo del senatore Bianco in Viale Africa, Catania. (Foto  Giannetto)Nel 2001 il ministro della Giustizia dava il via libera al progetto di Bianco ed il Comune di Catania (già amministrato da Umberto Scapagnini) rilevava l’immobile del Viale Africa per alcuni miliardi di lire, accendendo per questo un mutuo.
Con delibera adottata dal sindaco Scapagnini il 9 luglio 2001, gli uffici comunali dichiaravano un costo di ristrutturazione dell’immobile di circa 7.250.000.000 lire, corrispondenti a 3.750.000 euro. Invece il preventivo della ditta emiliana, vincitrice la gara per la realizzazione del progetto esecutivo, prevedeva interventi per il costo complessivo di 31.250.000 euro. In altri termini, una cifra dieci volte superiore  alla stima dell’ufficio comunale.
“È nato un contenzioso tra la ditta emiliana e l’amministrazione in carica- dichiara il senatore Bianco- e, cosa più grave, da nove anni il Comune di Catania paga il mutuo acceso per acquistare l’immobile ma, poiché non è stato ancora ristrutturato, continua a farsi carico del costo delle locazioni degli immobili dove sono allogati gli uffici giudiziari”.
“Chi è il responsabile di questi sprechi?”, domanda il senatore Bianco. “Delle due l’una: o gli uffici comunali sono affidati ad incompetenti oppure lo studio di ingegneria ha commesso un errore clamoroso”.
Per sciogliere il dubbio il senatore democratico presenterà un’interrogazione al ministro della Giustizia.
“L’esperienza da sindaco- aggiunge Bianco- mi permette di indicare la cifra di 30-40 milioni di euro sufficiente al restauro dell’immobile, così che si possa porre fine ad una situazione antieconomica che pagano i cittadini”.
Intanto l’immobile di Viale Africa è fatiscente ed è diventato luogo di ricovero degli immigrati. Sei di loro sono stati arrestati dai Carabinieri durante il fine settimana.
Da sede degli uffici giudiziari a luogo di degrado e di emarginazione sociale pagato a caro prezzo dai catanesi, nella cornice di prostituzione che alligna lungo il Viale Africa.