Si è svolto oggi il convegno dal titolo “Giovanni Capece Minutolo Principe di Collereale, L’uomo dal cuore che vede” presso l’Auditorium della Casa di Ospitalità “Collereale”.

«Lascio miei eredi universali, li poveri di questa città e suoi casali, che sono paralitici, storpi, zoppi, e che hanno altro male, o vizio nell’organizzazione del corpo per cui non possono lavorare». Sono queste le parole con cui il fondatore Giovanni Capece Minutolo Principe di Collereale disponeva la continuazione della sua opera il giorno della sua morte nel 1825 in un testamento olografo aperto il 20 marzo 1827. È lui l’uomo dal «cuore che vede», che con la sua grande sensibilità ha sognato un luogo dove tante persone emarginate potessero trovare accoglienza e ritrovare la propria dignità umana.

«Io resto stupito di come, nel passato, dinnanzi alla povertà non ci si scoraggiava, c’era sempre quella tenacia così forte — ha detto l’arcivescovo Giovanni Accolla — Prima con poche provvidenze si riuscivano a fare tante cose. Oggi, con molte convenzioni, tante volte restiamo in difficoltà nella gestione delle nostre opere». Continua: «Questo mi fa pensare che quando si opera con la carità e vivendo la carità il Signore dà il centuplo. Quando invece si opera cercando di soddisfare tutte le esigenze affidandoci alle risorse materiali, certo, quelle non bastano mai».

Si tratta della più grande IPAB (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza) della Sicilia, con oltre 170 ospiti (anziani in regime di residenzialità) ai quali offre una vasta gamma di servizi, e ha accorpato a sé la Società Asili d’Infanzia grazie ai commissari Marco Fiorella e Francesco Mangano che hanno supportato la fusione. Inoltre, è in corso un altro procedimento di fusione con l’IPAB di Milazzo “Istituto Regina Margherita”.

Il convegno si inscrive nel contesto di una tre giorni organizzata in occasione del 190° anniversario della nascita della casa d’accoglienza che dal 1828 è al servizio della città. Una celebrazione a tutto tondo durante la quale “Collereale” ospita le reliquie di San Vincenzo de’ Paoli.

Al meeting sono intervenuti S.E. Arcivescovo Giovanni Accolla, il dott. Giovanni Molonia cultore di Storia Patria, l’Avv. Giuseppe Turrisi Direttore Generale di “Collereale”, il dott. Cono Bontempo direttore sanitario “Collereale”, il mons. Salvatore Trifirò Vice Presidente “Collereale”, il mons. Nino Caminiti presidente “Collereale”.