Con gli interventi di Giuseppe Avena, Fabio Bacchini, Maurizio Mondello, Roberto Iannaccone, Filippo Grasso e Angela Ferruzza sul tema “Benessere equo e sostenibile e turismo”, coordinati da Caterina Caridi, si conclude oggi il convegno annuale dell’USCI (Unione Statistica Comuni Italiani) “I numeri che non ti aspetti”.

Gli argomenti previsti nell’odierna giornata sono “La qualità dell’informazione statistica”, relatori Paola Baldi, Domenico Semisa, Gianni Dugheri, Mauro Parducci, Giuseppe Garofalo e Domizia De Rocchi, coordinati da Simona Coccetta; e “La statistica comunale. Nuove prospettive”, con gli interventi del vicesindaco del Comune di Messina, Guido Signorino, di Andrea Mancini, Saverio Gazzelloni, Raffaele Malizia e Riccardo Innocenti, coordinati da Edoardo Otranto. Ai lavori del convegno oggi sono presenti anche gli studenti di due quinte classi dell’Istituto Tecnico Economico “A.M. Jaci”. “I numeri che non ti aspetti” sono quelli che potranno e dovranno scaturire dal lavoro degli uffici e dalla partecipazione dei comuni e degli altri enti locali alla funzione statistica nazionale, garanzia imprescindibile della qualità delle scelte pubbliche. Nel corso delle due giornate sono stati esposti i contributi dei principali esponenti degli uffici comunali di statistica italiani, dei rappresentanti istituzionali, di esponenti delle università e dell’Istat. Con il convegno si intende focalizzare l’attenzione sulle tematiche del benessere sostenibile e sulle nuove dimensioni istituzionali della funzione statistica comunale. La misurazione delle componenti sociali, economiche, istituzionali delle città ha assunto una crescente importanza anche come contributo all’integrazione delle misurazioni della ricchezza riferite al prodotto interno lordo. Le recenti innovazioni normative, che prevedono l’avvio della sperimentazione del censimento permanente, la costituzione dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente e la sua qualificazione come banca dati di interesse nazionale, la costituzione dell’Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici inducono i comuni a sviluppare con decisione le loro competenze e servizi. Sul versante istituzionale altre innovazioni normative stabiliscono l’avvio della revisione del sistema statistico nazionale e, per la prima volta, l’individuazione della funzione statistica, tra quelle fondamentali dei comuni, a sé stante tra le delegate al sindaco come ufficiale di governo.