Il sindacato autonomo CSA punta il dito contro questa decisione, chiede chiarimenti ai vertici dell’ASP 5 di Messina e dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico e pretende la revoca immediata della delibera.

“Contestiamo la delibera del direttore generale dell’IRCSS con la quale si  approva la convenzione con la cooperativa Il Quadrifoglio per la mobilità dei lavoratori ASU destinatari del regime transitorio -dichiara la dirigente sindacale Clara Crocè.

Sull’Albo Pretorio è stata pubblicata una delibera con la quale si dispone la mobilità di 5 unità: 2 già impegnate dall’IRCSS e 3 assunte dall’IRCCS in mobilità e provenienti dall’ASP di Messina. Non riusciamo a comprendere i criteri seguiti per la scelta dei 3 fortunati lavoratori ASU che attualmente svolgono la propria attività presso l’ASP 5 insieme ad altri 72 lavoratori né i motivi per i quali l’Azienda Sanitaria, il Centro Neurolesi e la coop Il Quadrifoglio non abbiano fornito adeguate informazioni ai sindacati”.

Stamane il CSA ha inviato una nota dettagliata ai dirigenti generali degli assessorati regionali al Lavoro e alla Salute, agli assessori competenti Scavone e Razza.e ai direttori generali dell’IRCCSS e dell’ASP 5.

“Chiediamo non solo chiarimenti in merito alla procedura seguita, ma anche la copia di tutti gli atti che dovrebbero essere allegati alla delibera e non sono stati pubblicati: la convenzione stipulata con la cooperativa, l’impegno alla stabilizzazione secondo il piano del fabbisogno del Neurolesi, il programma di stabilizzazione. Soprattutto, vogliamo sapere come sono stati scelti i 3 fortunati lavoratori in forze all’ASP 5 -chiosa Crocè. Come CSA ribadiamo che la mobilità, come da noi sempre sostenuto, può avvenire solo in applicazione del D.Lgs 81/ 2000. Non riusciamo quindi a comprendere i motivi per i quali l’ASP di Messina non abbia provveduto attenendosi a questa norma. Dal 1998 si utilizzano gli ASU per coprire le carenze in organico sia negli Enti Locali che nella sanità. Adesso è il momento di dire basta -conclude la dirigente sindacale- e metteremo in atto diverse iniziative di protesta, a partire da quella nei confronti dell’azienda Sanitaria 5”.