Custodire la città… Custodire il creato”, è questo il titolo della V Giornata sociale diocesana, che si è svolta ieri venerdì 14 giugno nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca.

Ecologia integrale, sviluppo sostenibile, partendo dall’enciclica di Papa Francesco “Laudato si’” sulla cura della casa comune e dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, i temi del convegno conclusivo di un percorso iniziato quest’anno dall’arcidiocesi di Messina, Lipari e S. Lucia del Mela.

I lavori sono stati coordinati da Don Sergio Siracusano, direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro di Messina, che ha ribadito quanto Diocesi, Comune e Università, tra le altre realtà del territorio, siano connessi per realizzare i 17 obiettivi dell’agenda 2030.

Lotta alla povertà ed eliminazione della fame nel mondo, contrasto al cambiamento climatico, garantire la salute e il benessere per tutti, un’educazione di qualità; ottenere l’uguaglianza di genere, fare in modo che tutti abbiano accesso ad acqua pulita e sanità; convertirsi alle energie rinnovabili e pulite; garantire un lavoro decente ed una crescita economica a tutti, innovare le infrastrutture e l’industria, ridurre le disuguaglianze, costruire città sostenibili, innescare un circuito di consumo e produzione responsabili, preservare la vita dei fondali, ormai traboccanti di plastica, e quella sulla terraferma, istituzioni pacifiche e giuste, fare rete per raggiungere gli obiettivi. Sono questi gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU con l’obiettivo di guidare le scelte dei governi e delle singole persone.

Ogni realtà, quindi, deve fare la sua parte per il raggiungimento di questi obiettivi. Anche la città si appresta a fare la sua, come ha affermato l’assessore Dafne Musolino: «La città si avvia ad una svolta storica: la raccolta differenziata ha un’importanza fondamentale. Siamo chiamati moralmente, oltre che per legge, a farla per consegnare il mondo ai posteri un po’ meglio di come l’abbiamo trovato».

Anche l’Università di Messina ha avviato dei percorsi di sostenibilità e ecologia, come sostenuto dal prof. Giovani Moschella, Pro Rettore dell’Università e dalla Prof.ssa Roberta Salomone Delegata RUS (Rete Università Sostenibili) dell’Università. «L’Università — ha detto la prof.ssa Salomone — si è fatta carico della realizzazione di tre campi fotovoltaici che producono un’energia stimata di 580mila kilowattora. Sono state installate oltre 4mila plafoniere LED nei poli Papardo e Annunziata che hanno permesso un risparmio di oltre il 50%; abbiamo istituito un regolamento di ateneo per la gestione dello smaltimento dei rifiuti e dato vita ad un progetto, “UniMe Differenzia”, in collaborazione con Messina Servizi. Abbiamo inoltre avviato un’iniziativa, il Sustainability Day, rivolgendoci prevalentemente agli studenti delle scuole secondarie per sensibilizzarli sul tema dello sviluppo sostenibile e stimolare in loro una riflessione su quello che potrà essere il loro percorso universitario futuro».

Nel corso del convegno è stato illustrato, a cura di Cristina D’Arrigo, Animatrice del Progetto Policoro, dal 2002 operante sul territorio per rispondere al problema della disoccupazione giovanile, come alcuni giovani messinesi delle parrocchie abbiano realizzato percorsi di ecologia integrale e di sviluppo per alcuni borghi e villaggi di Messina.