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La discriminazione è stata creata dell’uomo e scaturisce dalla paura del “diverso“ e da tutti i pregiudizi nei suoi confronti.

Gli uomini non sono razzisti per natura però spesso lo diventano, e le cause di questa nascita possono essere molteplici.

In Questo periodo storico proprio in Italia, paese per eccellenza legato all’emigrazione di massa effettuato negli 20 e 30, e popolo che ha sofferto tanto la discriminazione soprattutto in America, esce fuori prepotentemente il problema del razzismo. I Mass media Italiani non fanno altro che enfatizzare e ampliare questo fenomeno pilotando solo le notizie che riguardano le cattive azioni portate avanti da qualche immigrato, mai che si parli dei pregi degli stranieri.

Ma come si sa il capro espiatorio per un popolo che si trova in un agonia politica ed economica, come l’Italia, risulta essere sempre la minoranza etnica che infastidisce,e su cui ricade inesorabilmente la colpa. Cioè il più forte, il più frustrato, se la prende sempre con il più debole.

Questo è stato il tema trattato ieri in Piazza Lo Sardo (ex Piazza del Popolo) dall’associazione Arci “Thomas Sankara” che precorrendo i tempi, rispetto alle altre associazioni o enti nel territorio, è scesa in piazza per sensibilizzare gli Italiani su un problema che sta dilagando come un fiume in piena. In questa mia intervista ho cercato di rispecchiare lo stato d’animo fra gli immigrati presenti alla manifestazione, che vivono oggi il disagio fra i Messinesi , di essere sempre considerati come abitanti di serie B.

La manifestazione è proseguita fra le testimonianze dei presenti e la musica, elemento che riesce sempre ad unire varie razze. Peccato che la partecipazione della cittadinanza sia stata veramente scarsa, proprio in un momento storico dove si sarebbe potuto dare un apporto come risposta concreta di solidarietà.