Si è celebrato stamani all’interno della caserma “A. Bonsignore”, sede dei Comandi Interregionale “Culqualber” e Provinciale, il 205° Anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

La ricorrenza è stata commemorata dal Comandante Interregionale, il Generale di Corpo d’Armata Luigi Robusto, con una sobria cerimonia militare, alla quale hanno preso parte le Autorità civili, religiose e militari del Capoluogo, unitamente ai rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma della provincia. Protagonisti indiscussi della Festa dell’Arma di quest’anno i giovani, attori principali della cultura della legalità e simbolo dell’ideale “passaggio di consegne” tra l’Arma di oggi e le future generazioni del domani. La cerimonia ha registrato numerose presenze: molti i cittadini accorsi per assistervi e numerose le rappresentanze di allievi sia delle scuole Elementari e Medie (gli Istituti comprensivi “Pascoli – Crispi”, “Galatti”, “Elio Vittorini” ed “Evemero da Messina” e l’Istituto  “Sant’Anna”) che degli Istituti Superiori cittadini (gli Istituti “Basile” e “Bisazza”).

Nel corso della cerimonia sono state consegnate per mano del Comandante e di alcuni giovani studenti le “ricompense”, premi destinati ai militari distintisi particolarmente in attività di servizio; al termine della Festa, le scolaresche e i cittadini intervenuti hanno avuto la possibilità di visitare uno stand allestito nell’adiacente Villa Mazzini, nella quale è stata predisposta dai Carabinieri l’esposizione dei mezzi di pronto intervento, mentre alcune unità cinofile dell’Arma si sono impegnate in dimostrazioni di ricerca di armi e stupefacenti.

Un lungo e commosso discorso è stato recitato in occasione della cerimonia dal Comandante Interregionale Robusto, il quale non è mancato di ricordare e celebrare l’operato delle altre forze dell’ordine che, di concerto all’Arma dei Carabinieri, svolgono quotidianamente un’azione di controllo e prevenzione sul territorio. Spazio anche alle memorie personali: “Non ho avuto una vita da bambino – ha dichiarato il Comandante –, oggi vedo nelle stanze dei tanti bimbi che conosco tantissimi giocattoli ma io da piccolo non ci giocavo, ero già un soldatino, sono sempre stato così.” E poi un augurio ai più piccoli presenti nella Festa: “Sognate sempre. La vita è un giocattolo da condividere con le persone giuste. Per poter giocare e essere allegri bisogna onorare l’altro. Combattete i furbi. Non si finisce mai di crescere e imparare. La vita è anche non prendersi troppo sul serio ed è bello giocarsela come una partita onesta.”

La cerimonia odierna, oltre a celebrare l’anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, è stata un’occasione per onorare il sacrificio di quanti hanno donato la loro vita per servire la patria.