Durante il film festival di Ficarra, “Cortometraggi in libertà”, ricorda Adolfo Parmaliana a un anno e mezzo dal suo suicidio, avvenuto il due Ottobre scorso, un filo sottile lega Ficarra ad Adolfo è il paese d’origine dei suoi genitori, dove trascorreva le vacanze da ragazzino, da metà luglio fino al cinque agosto giornata in cui si ripartiva per Terme Vigliatore, il fratello Biagio racconta quante volte la vita di Adolfo si sia intrecciata con Ficarra, partendo dal battesimo, fino a quando giovane studente decide di iscriversi al politecnico di Torino in ingegneria chimica e il padre lo affida ad un amico di Ficarra, ma vi rimase poco perché dice il fratello lui amava maledettamente il suo paese la sua terra, o ancora da docente universitario la realizzazione del depuratore del consorzio dei nebrodi, proprio lì quella mattina era atteso. Il professore Franco Frusteri ricorda la brillante vita professionale di Adolfo Parmaliana quando nel millenovecentoottanta insieme ad altri colleghi già lavoravano sull’idrogeno, sulla macchina elettrica, sulla possibilità di camminare non più con i combustibili tradizionali, “Abbiamo lavorato insieme intensamente, senza guardare orari Adolfo aveva un’energia straordinaria, non si fermava mai, si saltava persino il pranzo, una volta siamo andati a casa dopo ventiquattro ore, facendo ricerca ….”

Palesemente commosso continua raccontando quando Adolfo Parmaliana vinse il concorso di professore associato alla sapienza di Roma e rimase lì solo due anni perché aveva sempre il desiderio di ritornare a Terme Vigliatore e così prese la cattedra a Messina, dove potè coniugare amore per la scienza ed amore per il suo paese. Adolfo Parmaliana aveva come stella polare la legalità ed operava su un territorio dove un rapporto perverso tra mafia, politica, rappresentanti delle istituzioni si è imbattuta in un’organizzazione della giustizia devastante, con due magistrati in particolare il Dottor Canali e il Dottor Cassata, “che a mio avviso” dice il senatore lumia “come ho denunciato più volte e su cui continuo ancora a denunciare, si accumula una

responsabilità gravissima, che sta vagliando anche la Procura antimafia di Reggio Calabria”, il territorio del Barcellonese e dintorni ha vissuto per troppi anni in un cono d’ombra, dice il senatore Lumia “ io devo ringraziare l’avvocato Repici che in questi anni, è stata una persona che si è battuta ed accanto ad Adolfo Parmaliana , hanno saputo dire delle verità scomode”; l’ultima volta che il senatore incontra Adolfo Parmaliana è a Barcellona. L’informativa tsunami racconta uno spaccato di reati gravissimi che si sono consumati e di un tentativo di magistrati di bloccare la giustizia, che per anni è stata occultata, “ Lui si è battuto guardate – dice Lumia – aveva una capacità documentale straordinaria, non era un chiacchierone, quando lo conobbi venne a trovare a Roma, sempre per lo scioglimento di Terme Vigliatore, mi impressiono per la mole di documenti e per i fatti precisi e circostanziati.

Quando gioimmo per lo scioglimento del consiglio comunale di Terme Vigliatore, non perché provavamo piacere per un fatto così grave, sottolinea il senatore Lumia, ma perché finalmente la giustizia si affermava, tutto crolla quando questo viene utilizzato per aggredire un operatore della legalità, quale era Adolfo Parmaliana; “Mi auguro che tutto il territorio, questa provincia grazie al suo gesto, scopra un po’ di più l’impegno dell’antimafia e per la legalità”.