Sono state presentate oggi a Palazzo Zanca, nel corso di una conferenza stampa, dall’assessore alle Politiche Sociali, Nina Santisi; dalla Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Maria Baronello; e dall’esperto del sindaco per le Politiche Giovanili, Carmelo Lembo, le iniziative per la giornata mondiale dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza, in collaborazione con il Garante per l’Infanzia, finalizzate a portare i riflettori sul diritto di cittadinanza dei soggetti in crescita.
Venerdì 20, dalle ore 9 alle 13, è in programma un convegno al Palacultura sul “Diritto al gioco” rivolto a genitori e operatori impegnati nei contesti dell’infanzia e dell’adolescenza, con l’obiettivo di celebrare l’articolo 31 della “Convenzione sui diritti dell’infanzia”, emanata dall’O.N.D il 20 novembre 1989, che sancisce il diritto al gioco per ogni bambino e richiama tutti gli adulti ad adoperarsi perché sia soddisfatto. Il convegno ospiterà interventi non solo di esperti ma soprattutto narrazioni di genitori ed operatori. Il convegno è anche l’occasione per lanciare la “Settimana del Gioco in Scatola” e per raccontare l’attività, rivolta all’infanzia e all’adolescenza, che viene svolta nei centri di Aggregazione, presenti su tutto il territorio cittadino.
“La Convenzione stabilisce che gli Stati parti – evidenzia l’assessore Santisi – riconoscono il diritto del bambino al riposo e allo svago a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative adatte all’età del bambino e a partecipare liberamente alla vita culturale e artistica. Ne consegue che i bambini non solo hanno il diritto di giocare, ma gli Stati devono anche offrire opportunità uguali e adeguate per le attività culturali, artistiche, ricreative e di svago. Il gioco è esperienza fondamentale per ciascun bambino, in quanto fonte di scoperte ed emozioni alla base del percorso di conoscenza e di crescita di ciascuno. A seconda dell’età, il bambino nel giocare impara ad essere creativo, sperimenta le sue capacità cognitive, scopre se stesso, esprime i propri stati d’animo, entra in relazione con i suoi coetanei. E’ indispensabile una cultura dell’infanzia riconosciuta, condivisa e rispettata dagli adulti per favorire il benessere dei bambini ed offrire loro quanto di meglio si può per aiutarli a crescere”. Venerdì 20, dalle 14 alle 19, ciascun Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) celebrerà un diritto, con attività ludico-ricreative-laboratoriali speciali rivolte a portare l’attenzione sul tema. Il CAG “L’impronta” di Gravitelli celebra i diritti con la creazione di un cartellone raffigurante l’albero dei diritti dei bambini, la lettura dei diritti dei bambini e proiezione di filmati. Il CAG “Il ciclone” di Camaro, festeggia il diritto alla libertà di espressione con un laboratorio di lettura animata di alcuni brani tratti dal testo “Il Gabbiano Jonathan” e con la creazione di un video in power point sui diritti violati. Il CAG “Argo” di S. Lucia sopra Contesse punterà i riflettori sul diritto all’identità e alla nazionalità, attraverso la realizzazione di mongolfiere, simbolo di libertà dei popoli e dei bambini. Il CAG “La Bussola” di Villaggio CEP centra l’attenzione sul diritto all’ascolto attraverso la visione di un cortometraggio “Gino, il pollo – Unicef, il mondo è una tintura nessuno è spazzatura”. Il CAG “L’aquilone” di Ponteschiavo si sofferma sul diritto alla salute attraverso focus sul concetto di “salute”, la raccolta di materiale fotografico e la realizzazione di un maxi cartellone con frasi esplicative dei ragazzi. Il CAG “Itaca” di Villaggio Aldisio celebra il diritto alla vita, con l’elaborazione di poster e manifesti dedicati. Il CAG “Il Mosaico” di Giostra privilegia il diritto all’integrazione e alla non discriminazione, attraverso un laboratorio espressivo, denominato “aggiungi un posto a tavola” e un laboratorio creativo finalizzato alla costruzione di una seggiola in mollette. Il CAG “Gli Incredibili” di Bordonaro insiste sul diritto alla libera espressione di sé, tramite un piccolo laboratorio di marionette. Durante il convegno sarà lanciata la “Settimana del Gioco in Scatola”. Dopo il grande successo ottenuto nelle quattro edizioni precedenti e grazie all’incredibile partecipazione di numerosi Comuni italiani, Hasbro ripropone per il 2015 un’edizione ancora più entusiasmante. Per rendere l’iniziativa più dinamica e appassionante, verranno coinvolte tutte le realtà locali delle città che aderiranno, cioè scuole, oratori, ludoteche, pub e bar, associazioni ludiche e culturali, negozi di giocattoli e attività commerciali di ogni genere, giornali, radio, tv e siti internet. I cittadini potranno cosi scegliere ogni giorno della Settimana del Gioco in Scatola, ovunque andranno, tantissimi giochi in scatola con cui divertirsi in compagnia di amici e parenti, rilassandosi e divertendosi, ma soprattutto accumulando ore e ore di gioco utili per fare vincere la propria città. L’anno scorso la città di Messina è stata la quinta città più giocosa d’Italia con oltre duemila persone, tra ragazzi e adulti, famiglie e bambini. Anche quest’anno dunque, l’Associazione Culturale Bios, tra gli enti promotori della manifestazione in Sicilia, in collaborazione con altre realtà giovanili, ha organizzato a Messina l’edizione 2015. La Settimana del Gioco in Scatola rientra nel progetto ludico internazionale lanciato da Hasbro nel 2010. Negli ultimi quattro anni è stata l’Italia a fare scuola: la massiccia adesione da parte dei Comuni e l’immancabile partecipazione dei cittadini hanno fatto raggiungere all’Italia risultati davvero ragguardevoli. Lo dimostrano le cifre da record della quarta edizione: in una sola settimana oltre 50 mila persone hanno disputato più di 30 mila partite e scattato altrettante foto, per un totale di 19.464 ore di gioco, ben 811 giorni dedicati ai grandi classici del gioco in scatola, dal Monopoly al Forza 4, dal Cluedo all’Allegro Chirurgo. Più di due anni di gioco in soli 7 giorni, un vero record mondiale. La città vincitrice riceverà in premio un carico di giochi in scatola Hasbro da devolvere in beneficenza a un ente benefico da scegliere liberamente. L’ente prescelto dovrà essere senza finalità di lucro, costituito da un gruppo di persone unite per il raggiungimento di un determinato scopo di interesse collettivo e che utilizza le proprie risorse finanziarie per scopi educativi, religiosi, culturali, sociali e di pubblica utilità. L’entità del premio è in via di definizione. Verrà realizzata e consegnata ufficialmente una targa celebrativa “Città del Gioco 2015” che il Comune potrà esporre, a sua discrezione, all’interno dei propri spazi. L’obiettivo principale, quest’anno come nelle passate edizioni, è sempre quello di riscoprire la voglia, l’utilità e il piacere di stare in compagnia, trascorrendo dei momenti di divertimento, trasmettendo cosi i valori dell’aggregazione e dello svago, dell’unione e del ritrovo collettivo, oltre che della sana competizione. L’associazione culturale Bios è la promotrice dell’evento, insieme ad altre associazioni giovanili della provincia di Messina: Miradas, Messina Giovane, MeaCivitas, LiberaMente, Credito Accademico, AssociaLink, Rotaract, Bimaris, Morgana, Villafranca Giovane, Leo Club Messina Peloro.

Gli appuntamenti della Settimana del Gioco in Scatola sono i seguenti:
venerdì 20, dalle 9 alle 12, un incontro pubblico per la Giornata dell’Infanzia e dell’Adolescenza “Il diritto a giocare” nella Sala 70 posti del Palacultura, viale Boccetta di Messina;
sabato 21 e domenica 22, dalle 10 alle 22, nell’androne di Palazzo Zanca;
lunedì 23, dalle 16 alle 20, al Centro di Aggregazione Giovanile, via S. Quasimodo a Villafranca Tirrena e dalle 16 alle 21 al Neverland Park di Messina;
martedì 24, dalle 9 alle 12, al reparto di pediatria dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “G. Martino” e dalle 16 alle 20 nella Casa comunale di riposo per anziani “Casa Serena”;
mercoledì 25, dalle 10 alle 13, al Centro diurno “Camelot” di Messina e dalle 16 alle 22 alla Galleria Vittorio Emanuele;
giovedì 26, dalle 16 alle 21, alla Feltrinelli Point di Messina;
venerdì 27, dalle 15 alle 20, all’oratorio “San Domenico Savio”;
sabato 28, dalle 10 alle 13, all’Istituto “lgnatianum”;
sabato 28 e domenica 29, dalle 10 alle 22, nell’androne di Palazzo Zanca.