Si è concluso ieri pomeriggio il tradizionale appuntamento delle “Feste Aragonesi” che si svolgono ogni anno nell’affascinante borgo medievale di Montalbano Elicona.
Come accade ogni anno, l’atteso “Corteo Storico” ha richiamato la presenza di numerosissimi turisti provenienti da ogni parte della Sicilia e non solo.

Grazie anche alla naturale bellezza del borgo, che immerge il visitatore in uno scenario incantevole che rievoca i fasti dell’epoca, l’evento è stato impreziosito dalla sfilata degli abiti tradizionali delle dame, degli arcieri, dei giullari e dei trampolieri. L’esibizione dei giocolieri culmina, infine, nell’entrata in piazza del re Federico III d’Aragona e nella consegna delle chiavi della città, accompagnati dal tripudio di gioia da parte del popolo festante.
“È un evento culturale che si ripete dal 1979 – dice con orgoglio il Sindaco di Montalbano, Filippo Taranto – È un evento importante per il nostro Comune, perché ricorda l’arrivo di Federico III d’Aragona, il grande re di Sicilia che ha il merito di aver ricostruito il castello del nostro meraviglioso borgo che oggi potete vedere restaurato in quasi tutta la sua struttura.
Ogni anno la sfilata richiama migliaia di persone, e il Corteo Storico è solo la parte finale di una grande festa che inizia già giorni prima. Ieri sera, infatti, abbiamo inaugurato l’apertura delle botteghe medievali e non sono mancati anche tanti spettacoli ludici che si sono svolti in vari punti del borgo”.
Quest’anno l’edizione ha subito delle variazioni rispetto agli anni precedenti.

 

“Di solito il Corteo parte dal castello e giunge in piazza assieme al re scortato dai cavalli. Quest’anno, invece, abbiamo voluto portare una ventata di novità, proprio in occasione del quarantesimo anniversario: il popolo è partito dal castello ed è giunto in piazza, mentre il re è arrivato da Contrada Gattuso per essere accolto dalla gente di Montalbano. Per la prima volta, Federico III ha voluto rendere omaggio spendendo parole di vicinanza e di orgoglio per il suo popolo. Non è stata una semplice sfilata, ma una vera e propria esibizione recitata.”