L’intervento del Sindaco a Capo Peloro con un nutrito gruppo di cittadini che ha assistito ieri sera alla riaccensione del Pilone.

A distanza di sei anni, torna ad essere illuminato il Pilone, quinta struttura a livello mondiale in termini di altezza, con i suoi ben 232 metri, come lo stesso Sindaco -intervenuto in occasione dell’evento- ha voluto ricordare. Otto degli originari dodici proiettori riescono a stagliare la poderosa struttura sulla spiaggia e sul piccolo borgo di casette basse: un colpo d’occhio che – a detta di De Luca- durerà e soprattutto sarà intensificato attraverso la riaccensione dei quattro fari mancanti.

Un piccolo grande segno in direzione di un nuovo itinerario intrapreso dall’amministrazione targata De Luca, che fa rima con gli interventi di riqualificazione della zona di Capo Peloro, messi in atto recentemente e ancora in programma.

L’area – di grande interesse paesaggistico, culturale,  oltre che dalle grandi potenzialità turistiche mai del tutto valorizzate – è stata per troppo tempo dimenticata dalle varie amministrazioni susseguitesi, oltre che vittima dell’incuria e della mancanza di civiltà degli stessi cittadini. Grazie agli interventi di scerbatura, potatura e di pulizia degli ultimi giorni, torna in queste settimane a “respirare”. Da anni  infatti l’area, benché meta del turismo balneare, è stata invasa da erbacce e rifiuti di ogni genere. Nessun servizio presso le spiagge, nonostante invece la sosta nella strada limitrofa permetta, in caso di finanze risicate, un bagnetto mordi e fuggi per ammortizzarne il costo del parcheggio.

Sono state recentemente montate dagli operatori AMAM due docce pubbliche per i bagnanti: nei prossimi giorni verranno sistemate le pedane e la pendenza, come richiesto dai cittadini che denunciano l’anomala stagnazione dell’acqua.

Non è ancora tutto, come tiene a precisare il Primo cittadino: saranno necessari trecentomila euro per smaltire la Sea Flight, per la quale De Luca ha già firmato l’istanza di demolizione. Si tratta dello scheletro di un ecomostro dismesso da anni, peraltro costruito su terreno demaniale, divenuto una semi discarica, la cui bruttezza certamente cozza con la bellezza mozzafiato del panorama dello Stretto proprio lì davanti.

Sono le ore 21: il discorso del Sindaco dura circa mezzora e vede durante il suo corso l’illuminazione della struttura.

Di lì a poco, il Sindaco –come sempre appassionato, chiaro e irriverente– conclude, rivolgendo un appello nei confronti della responsabilità e del senso civico di ciascuno, volto a scoraggiare quanti (tanti!) usano la propria città come una pattumiera a cielo aperto. Una boccata d’aria insomma per la zona di Capo Peloro, purtroppo però solo a stagione quasi terminata.

L’immagine, concludiamo noi, che una città dà di se stessa è l’immagine della stessa comunità che la vive e la abita oltre che dell’amministrazione pubblica. Per troppi anni, la zona di cui abbiamo parlato ha languito in uno stato di semiabbandono e di incuria, trasmettendo un messaggio di degrado e di mancanza di decoro.

Attendiamo interventi volti alla salvaguardia e alla valorizzazione della bellezza della nostra città, e perché no (saremo forse dei sognatori!?) anche a iniziative sullo stesso Pilone, che, illuminato e debitamente manutenuto, potrebbe ospitare attività culturali e ricreative anche sulla sua notevole cima.