La Regione siciliana all’Expo di Shanghai dal 16 agosto. Esposto anche il plastico del Ponte
Dal 16 al 22 agosto prossimi una delegazione della Regione siciliana sarà presente presso il Padiglione Italia allestito all’”Expo Universale di Shanghai”.
Ponte con la CinaL’Esposizione Universale è una vetrina mondiale itinerante, dedicata ogni anno ad un tema diverso. L’edizione 2010 si svolge a Shanghai: l’Expo è stato inaugurato lo scorso il primo maggio e si concluderà il prossimo 31 ottobre. Ha coinvolto 200 nazioni e organizzazioni internazionali e già vanta oltre 70 milioni di visitatori. Il tema di questo anno  è “Città migliore, vita migliore (Better City, Better Life)”: occasione per esplorare il potenziale delle città nel 21.mo secolo e per confrontarsi sulle strategie di urbanizzazione e di sviluppo sostenibile. Gli organizzatori dell’Expo 2010 hanno proposto cinque declinazioni del tema “Better City, Better Life”: integrazione di diverse culture; prosperità economica; innovazione tecnologica; rimodellamento delle comunità; interazione tra aree urbane e campagna.
La delegazione siciliana è composta dall’assessore ai Beni Cultural Gaetano Armao, dall’assessore all’Istruzione, Mario Centorrino, dal dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali, Gesualdo Campo e dal direttore delle Relazioni europee e internazionali della Presidenza della Regione, Francesco Attaguile. Con loro partirà anche l’architetto Stefano Biondo, del dipartimento dei Beni Culturali, curatore della mostra dei reperti che saranno esposti all’Expo.
Rispetto al tema dell’Expo, la Regione Sicilia si presenta con una proposta che pone la tecnologia al servizio della fruizione del patrimonio artistico: i bene archeologici siciliani, che a Shanghai saranno rappresentati da La Phiale di Caltavuturo del IV secolo avanti Cristo e dai quindici argenti di Morgantina, potranno essere ammirati in Sicilia con l’innovativa tecnologia ‘Qr code’, vale a dire un codice che, attraverso un semplice telefonino, consentirà al turista di collegarsi a un sito nel quale sono consultabili le schede dei tesori e al sito dell’assessorato ai Beni Culturali.
Chi sceglierà la Sicilia come destinazione turistica sarà inoltre garantito contro le emissioni di anidride carbonica dalla pratica del Carbon Offset: consiste nel risarcire l’ambiente delle emissioni di Co2 provocate dall’afflusso dei visitatori piantando alberi nei giardini delle località turistiche. In poche e semplici parole, più verde nelle città.
In tema di sviluppo tecnologico e qualità della vita delle città, “Better City, Better Life”, la Regione Sicilia punta tutto sul Ponte sullo Stretto di Messina, il cui plastico sarà esposto a Shanghai.
L’Expo sarà l’occasione per discutere l’istituzione di un volo diretto tra la Cina e la Sicilia.
La partecipazione all’Esposizione Universale costa alla Sicilia 350 mila euro, comprensivi della quota di iscrizione pari a 50 mila euro, delle spese di allestimento dello stand pari a 56 mila euro, di quelle di trasporto e assicurazione dei reperti di circa 80 mila euro, ma anche dei 70 mila euro spesi per l’accoglienza dei 16 giornalisti che, nelle settimane scorse, hanno visitato per 10 giorni la Sicilia.
Cifra cospicua investita per mettere a segno lo scambio “produzione verso servizi”. Le aziende siciliane  puntano a trasferire la produzione in Cina, quindi porteranno ricchezza agli operai cinesi e da questi si aspetta una maggiore domanda del bene viaggio. Delocalizzare significa chiudere un sito e realizzarlo altrove, con conseguente creazione di disoccupazione là dove le imprese interrompono la produzione. Certo non sarà facile convertire un metalmeccanico all’industria turistica.